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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Memoria e poesia si incontrano a Sasso di Castalda con le panchine poetiche

A Sasso di Castalda, con il progetto delle “Panchine Poetiche”, il paese trasforma i suoi spazi urbani in un percorso emozionale dove memoria, arte e paesaggio dialogano in armonia.
L’iniziativa nasce per rendere omaggio a Mimmo Beneventano, medico, poeta e consigliere comunale di Ottaviano, originario proprio di Sasso di Castalda, ucciso dalla camorra nel 1980. Le sue parole, oggi incise sulle nuove panchine collocate tra il centro storico e gli scorci più suggestivi del borgo, diventano un invito alla riflessione e al viaggio interiore. Tra i testi scelti compaiono alcune delle sue poesie più intense, come E rideranno i giusti, Mulini, Risveglio, Ispirazione, Vivo! e Fenice.
Ogni panchina è un piccolo presidio di bellezza e memoria: non solo arredo urbano, ma luogo narrante, pensato per fondersi con il paesaggio e raccontare, in silenzio, la storia di un uomo che ha unito impegno civile e sensibilità poetica. I colori scelti, ispirati alla bandiera della Pace, rafforzano il messaggio di convivenza e speranza che attraversa l’intero progetto.

“Ho conosciuto Mimmo personalmente – ricorda il sindaco Rocchino Nardo –. La sua energia e la sua passione civile hanno lasciato un segno profondo. Queste panchine sono molto più di un omaggio: sono la testimonianza che la sua anima resta intrecciata alla storia di Sasso di Castalda e continua a parlarci ancora oggi”.

Anche l’assessora alla Cultura Mariangela Laurino sottolinea la visione che guida l’intervento: “Quello che stiamo portando avanti a Sasso di Castalda non è un singolo intervento, ma una visione ogni progetto nasce da un filo conduttore che intreccia storia, arte, paesaggio e comunità per costruire un’identità condivisa. Le panchine poetiche dedicate a Mimmo Beneventano si inseriscono in questo cammino: non sono soltanto un omaggio, ma un tassello prezioso che unisce memoria e accoglienza. Le sue parole, oggi scolpite nello spazio pubblico, diventano un ponte emotivo tra chi vive il borgo e chi arriva da lontano. È così che Sasso si racconta: non solo con ciò che si vede, ma con ciò che si sente”.
Il progetto, realizzato grazie ai fondi del Programma Operativo Val d’Agri, si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione urbana che punta a contrastare lo spopolamento e a rafforzare l’identità locale attraverso la cultura. Le panchine diventeranno parte di un itinerario poetico e turistico, un percorso da vivere lentamente, sedendosi, leggendo, ascoltando.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per novembre, in occasione della giornata organizzata da Libera in memoria di Mimmo Beneventano: un momento di riflessione civile che unisce il ricordo al futuro del borgo.

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