Dopo la chiusura dell’avviso esplorativo, avvenuta la scorsa domenica 11 gennaio, la “Pista Mattei” di Pisticci entra in una fase decisiva del proprio percorso di rilancio. Il Consorzio per lo sviluppo Industriale della Provincia di Matera ha infatti registrato dodici manifestazioni di disponibilità da parte di operatori economici interessanti a una futura gestione dell’aviosuperficie, confermando l’esistenza di un mercato attento e qualificato.
L’iniziativa non aveva carattere concorsuale, ma si è configurata come uno strumento preliminare di ricognizione, utile a misurare l’interesse e a delineare il profilo degli attori potenzialmente coinvolgibili. Un passaggio propedeutico, dunque, all’apertura della successiva procedura di gara che porterà all’affidamento in concessione della struttura. L’infrastruttura di Pisticci, con una pista di 1.400 metri e un hangar di ampia metratura, rappresenta un nodo logistico e operativo di rilievo, con margini di utilizzo che vanno ben oltre l’aviazione sportiva o occasionale.

Tra i soggetti che hanno risposto all’avviso figurano enti di ricerca, aggregazioni industriali e operatori già attivi nel comparto aeronautico e dei servizi aerei, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche al Cluster Lucano dell’Aerospazio, fino a società impegnate nel trasporto aereo, nei servizi elicotteristici, nella prevenzione e nel contrasto agli incendi, nel noleggio di velivoli e nella formazione dei piloti. Presenze che delineano un panorama eterogeneo ma coerente con una visione di sviluppo integrato e ad alto contenuto tecnologico.
Secondo il Consorzio, l’esito della consultazione conferma il potenziale della “Pista Mattei” come infrastruttura strategica. La concessione, la cui base economica è ancora in fase di definizione, avrà una durata superiore ai cinque anni e richiederà al gestore selezionato un impegno articolato, dall’erogazione di servizi tecnici e formativi per il settore aeronautico, fino ad attività di interesse collettivo come il supporto alla protezione civile e il trasporto aereo su distanze medio-lunghe. Non secondaria, infine, la funzione di laboratorio a cielo aperto per testare soluzioni innovative e nuove tecnologie, in grado di rafforzare il ruolo del territorio lucano nel contesto dell’aerospazio e della ricerca applicata.














