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venerdì, 16 Ottobre, 2026
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“Sala Consilina ricordi le Foibe”. Bellomo sollecita Comune e scuole: “Bandiere a mezz’asta, intitolazioni e coccarde tricolori nelle classi”

Celebrare in maniera concreta e condivisa la Giornata del Ricordo del 10 febbraio, affinché la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata non resti un mero adempimento formale. È l’obiettivo delle iniziative promosse da Francesco Bellomo, consigliere comunale di Sala Consilina e membro della giunta esecutiva del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che ha formalmente coinvolto istituzioni comunali e scolastiche.

Con una richiesta indirizzata al sindaco di Sala Consilina, Bellomo ha chiesto che, in occasione del 10 febbraio, le bandiere vengano esposte a mezz’asta in segno di lutto e rispetto per le migliaia di italiani uccisi durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. La proposta tiene conto anche del legame diretto con il territorio, dove risiede Maria Gabriella Macini, figlia di esuli istriani e testimone dell’esodo.

Tra le iniziative avanzate figura inoltre l’intitolazione di una strada o di una piazza ai “Martiri delle Foibe”, oltre all’installazione di una panchina tricolore, come segno permanente di memoria storica e identità nazionale.

Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo della scuola. Bellomo ha infatti chiesto alla dirigenza scolastica di Sala Consilina di valutare la possibilità di esporre, il 10 febbraio, una coccarda tricolore sulle porte di ogni classe dell’istituto. Un gesto simbolico volto a rafforzare negli studenti il senso di appartenenza nazionale e la conoscenza di una pagina dolorosa della storia italiana, spesso poco approfondita.

Nel suo intervento, Bellomo ha ribadito come il ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata rappresenti un dovere morale e civile: «Tramandare alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto significa rendere onore alle vittime e contribuire alla costruzione di una coscienza storica consapevole».

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