
Un nuovo passo in avanti verso la realizzazione dello svincolo di Marconia sulla Strada Statale 407 Basentana. ANAS ha infatti convocato la conferenza di servizi, passaggio amministrativo necessario per acquisire pareri, autorizzazioni e nulla osta da parte degli enti coinvolti nel procedimento.
L’opera riguarda il territorio di Pisticci e in particolare la frazione di Marconia, dove da anni si attende la realizzazione dello svincolo che dovrebbe migliorare la sicurezza stradale e rendere più efficienti i collegamenti con la rete viaria locale.
La convocazione della conferenza di servizi apre una fase importante dell’iter amministrativo che accompagna un intervento considerato strategico per l’area metapontina, con ricadute sulla mobilità di cittadini, imprese e operatori agricoli.
Il sindaco di Pisticci, Domenico Albano, sottolinea il valore del passaggio appena avviato: «La convocazione della conferenza di servizi rappresenta un momento molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione dello svincolo di Marconia sulla Basentana. Parliamo di un’infrastruttura attesa da decenni, fondamentale per migliorare la sicurezza della circolazione e per garantire connessioni più efficienti».

Il primo cittadino ha inoltre assicurato che l’amministrazione continuerà a seguire da vicino tutte le fasi del procedimento «in costante interlocuzione con ANAS e con gli altri enti coinvolti».
Il progetto prevede interventi di miglioramento della viabilità lungo il tratto interessato della Basentana, con soluzioni pensate per rendere più sicuri gli accessi alla statale e facilitare i collegamenti con il centro abitato e con le aree produttive e agricole del territorio.
Per l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Negro «questo passaggio amministrativo conferma che il percorso sta andando avanti e che il progetto prosegue nelle sue fasi autorizzative. Lo svincolo di Marconia rappresenta un’opera strategica per tutto il territorio, perché consentirà di aumentare la sicurezza degli accessi alla statale e di migliorare i collegamenti con il centro abitato e con le aree produttive».













