ULTIME NEWS!

sabato, 4 Luglio, 2026
CronacaAmbienteAttualitàRegione CAMPANIASALERNO e Provincia

Sopralluogo nell’inghiottitoio “La Rupe” a Caselle in Pittari dopo l’allarme lanciato dall’associazione Schierarsi

A Caselle in Pittari preoccupa lo stato in cui versa l ‘inghiottitoio “La Rupe” del fiume Bussento, interessato da rischi idraulici e ambientali. A lanciare l’allarme è stata l’Associazione culturale Schierarsi Piazza Cilento e Vallo di Diano. Nella giornata di ieri, dopo la segnalazione, i tecnici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, accompagnati da Mariano Pellegrino, in rappresentanza della Piazza, hanno effettuato un sopralluogo presso l’Inghiottitoio, constatando la necessità urgente di interventi per il ripristino del regolare deflusso delle acque e la tutela del fragile ecosistema fluviale e carsico. Grazie ad un video realizzato da un gruppo di speleologi, è stato anche possibile documentare il degrado ambientale del sifone terminale dell’inghiottitoio, dove sono stati abbandonati diversi rifiuti.

L’intervento dell’Associazione è stato fondamentale nel portare l’attenzione pubblica e istituzionale sulla gravità dello stato di degrado dell’Inghiottitoio e del Fiume Bussento. Grazie alla segnalazione formale, inviata nei giorni scorsi a Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Regione Campania-Direzione Generale Difesa del Suolo, Genio Civile, Comune di Caselle in Pittari- Sindaco/ Ufficio tecnico, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per conoscenza a Consorzi di Bonifica limitrofi e Federazione Speleologica Campana, corredata da documentazione fotografica, la situazione è stata immediatamente presa in carico da parte dell’Autorità di Bacino.

In continuità con l’impegno dimostrato, la Piazza Schierarsi Cilento e Vallo di Diano organizzerà a breve un incontro pubblico aperto a tutte le parti coinvolte, al fine di dar vita a un tavolo di coordinamento tecnico-istituzionale. L’obiettivo è condividere un quadro aggiornato delle criticità, definire strategie operative immediate e programmare interventi periodici di tutela e manutenzione, garantendo la salvaguardia del sito Unesco e dell’ecosistema fluviale. L’Associazione conferma così il proprio impegno a operare come ponte tra comunità locale, mondo scientifico, istituzioni e associazionismo, promuovendo la cultura della tutela ambientale e della gestione responsabile del territorio in un clima di collaborazione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati