Una rivoluzione nella gestione dello sviluppo industriale in Campania passa dal Consiglio regionale della Campania, dove è stata depositata la proposta di legge che punta a istituire un unico Consorzio regionale per le attività produttive e a sopprimere gli attuali consorzi ASI provinciali. Il testo, a firma del presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, prevede la nascita del nuovo ente denominato CORSAP, con l’obiettivo di accorpare le cinque strutture territoriali esistenti in un’unica regia regionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di riorganizzazione del sistema delle aree industriali, con l’obiettivo dichiarato di semplificare la governance, ridurre i costi e garantire maggiore uniformità nella programmazione degli interventi produttivi. Secondo la relazione illustrativa, l’attuale frammentazione dei consorzi ASI avrebbe generato nel tempo difficoltà di coordinamento con la programmazione regionale, oltre a differenze gestionali e, in alcuni casi, contenziosi. Il nuovo modello si ispira ad esperienze già avviate in altre regioni italiane e prevede la creazione di un unico soggetto pubblico economico, articolato su base regionale ma con mantenimento della presenza territoriale. La fase transitoria sarà affidata a un commissario liquidatore unico, incaricato di ricostruire la situazione patrimoniale, economica e giuridica dei consorzi esistenti e di gestire il passaggio al nuovo assetto. Contestualmente è prevista la decadenza degli organi dei consorzi provinciali e il trasferimento di beni, personale e rapporti giuridici al nuovo ente.

Il CORSAP sarà dotato di organi propri e avrà il compito di gestire in modo unitario la pianificazione delle aree produttive regionali, attraverso un piano triennale di sviluppo da sottoporre alla Giunta e al Consiglio regionale. Tra le funzioni previste anche la gestione dei servizi alle imprese, la programmazione delle infrastrutture e la promozione di politiche di sviluppo sostenibile e innovazione. La proposta non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale e punta a un riordino complessivo del sistema industriale campano, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle aree produttive e rafforzare il coordinamento tra Regione ed enti locali.













