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venerdì, 8 Maggio, 2026
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Omicidio di Angelo Vassallo. La Procura di Salerno contro il proscioglimento di Cagnazzo: “Va processato”

La Procura della Repubblica di Salerno in accordo con la Procura generale presso la Corte di Appello ha depositato, nella giornata di ieri, appello contro la sentenza del giudice per le udienze preliminari dello scorso fine marzo con la quale era stata dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo per l’imputazione dell’omicidio – in concorso – del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo – ucciso nel 2010 – e di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e ha chiesto alla Corte di Appello il rinvio a giudizio.

Al termine dell’udienza preliminare, il giudice aveva disposto il proscioglimento del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, finito sotto indagine con l’accusa di aver depistato le prime fasi delle indagini per indirizzare i sospetti su altri soggetti. Il procedimento penale, tuttavia. Il giudice aveva comunque disposto il rinvio a giudizio per Lazzaro Cioffi, ex brigadiere dell’Arma, e per l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano, che dovranno affrontare il processo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Vassallo.

Per Romolo Ridosso, ex collaboratore di giustizia coinvolto nel procedimento, è stato invece accolto il rito abbreviato, scelta che porterà la sua posizione a essere valutata con un percorso processuale differente rispetto agli altri imputati.

Rinviato a giudizio anche Giovanni Cafiero, ma con un perimetro accusatorio distinto: dovrà rispondere esclusivamente di reati legati al traffico di stupefacenti e non dell’omicidio del sindaco di Pollica.

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