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venerdì, 10 Luglio, 2026
CronacaRegione BASILICATA

Cerimonia in Questura a Potenza per ricordare l’Agente Scelto della Polizia di Stato Francesco Tammone

A trent’anni dalla scomparsa dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Francesco Tammone, Medaglia d’Oro al Valor Civile,  in Questura a Potenza, dinanzi alla lapide intitolata al Caduto, è stata deposta la corona di alloro fatta pervenire dal Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. Prefetto Vittorio Pisani.

Alla cerimonia commemorativa hanno presenziato, oltre ai familiari di Francesco,  il Vicario del Questore Giuseppina Sessa, il Capo di Gabinetto della Prefettura Gerardo Quaranta, il Vice Sindaco del capoluogo Federica D’Andrea, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Massimiliano Tibollo ed il rappresentante del Comando Provinciale dei Carabinieri T.Col. Armando Sisinni.

Tanti i colleghi che hanno partecipato alla commemorazione; presente anche una nutrita rappresentanza dell’ANPS, con i Presidenti ed il Labaro delle Sezioni di Potenza e Melfi ed i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato.

Alla deposizione è seguito un momento di raccoglimento e preghiera con il Cappellano della Polizia di Stato Don Giuseppe Tarasco che, rivolgendosi a tutti gli intervenuti, ha evidenziato come la sentita partecipazione alla cerimonia “… testimonia che il sacrificio di Francesco non è stato dimenticato. Al contrario, continua a parlare ai nostri cuori e a richiamarci al valore della fedeltà al proprio dovere e del servizio generoso al bene comune”.

Il Vicario del Questore ha ricordato il sacrificio di Francesco Tammone, esempio di alto senso di dovere e spirito di servizio a difesa dei valori di legalità e giustizia in cui credeva e per cui era entrato in Polizia.

Era il 10 luglio 1996 quando, l’Agente Scento Francesco Tammone, di pattuglia durante un servizio di controllo del territorio in un quartiere periferico di Potenza, veniva colpito da diversi colpi di pistola esplosi da un uomo, identificato poi per un noto pregiudicato in regime di semilibertà, che nel corso di un normale controllo delle generalità, aveva aggredito il collega di volante e si era dato alla fuga. Moriva a soli 27 anni, da pochi mesi era diventato papà della piccola Stefania.

Il 19 maggio 1997 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro al valor civile  quale “…..splendido esempio di sprezzo del pericolo e alto senso del dovere, spinti sino all’estremo sacrificio”.

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