
La musica incontra la storia nella cornice monumentale della Certosa di San Lorenzo. Dopo gli appuntamenti inaugurali alla Reggia di Portici, la rassegna “Le Regge – La Musica incontra la Storia” fa tappa a Padula, nel cuore del Vallo di Diano, con due serate dedicate alla musica e al teatro.


Il 19 e 20 settembre, uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale campano diventerà infatti il palcoscenico di due appuntamenti che mettono in dialogo spettacolo dal vivo, memoria e patrimonio.
Ad aprire il programma, sabato 19 settembre alle ore 21, sarà Javier Girotto & Aires Tango, formazione che porta sul palco l’incontro tra tango argentino e improvvisazione jazzistica. Al fianco del sassofonista e compositore argentino ci saranno Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alle percussioni.
Un concerto nel quale le radici sudamericane di Girotto si fondono con il jazz europeo, tra ritmi del tango, contaminazioni e libertà improvvisativa. Un viaggio musicale che trova negli spazi della Certosa una cornice particolarmente suggestiva.
Domenica 20 settembre, sempre alle 21, sarà invece protagonista Stefano Massini con Alfabeto delle emozioni. Lo scrittore e narratore accompagna il pubblico attraverso un immaginario alfabeto degli stati d’animo: dalla paura alla felicità, dalla malinconia alle emozioni che attraversano la vita quotidiana.
Storie, personaggi, episodi storici e situazioni comuni diventano materia di un racconto che alterna ironia e riflessione, cercando di dare un nome a ciò che accade dentro ciascuno di noi. Un percorso nella complessità delle emozioni che, tra le mura della Certosa, assume una particolare dimensione teatrale e narrativa.
«Con la rassegna Le Regge intendiamo spostare il baricentro delle attività culturali verso siti unici ma meno toccati dalla programmazione abituale, come la Certosa di San Lorenzo a Padula. Portare qui musica e teatro significa contribuire a ridisegnare la mappa culturale del nostro territorio, trasformando un patrimonio straordinario in un presidio vivo e contemporaneo. La cultura deve essere un bene comune, accessibile e palpitante. Alle istituzioni politiche e culturali spetta creare occasioni concrete di crescita e confronto per le comunità, valorizzando anche le aree meno attraversate dai grandi flussi», dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.














