L’ex sindaco di Valva, Vito Falcone, il suo vice durante l’amministrazione, Lorenzo Falcone e l’assessore Elio Feniello sono stati prosciolti da ogni accusa a loro carico per presunti illeciti in appalti pubblici. A disporre il non luogo a procedere, nei confronti dei tre amministratori tutelati dall’avvocato Giovanna Sica, è stato il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno in quanto, in relazione ai capi a loro contestati, il fatto non costituisce reato. Finisce così per i tre amministratori – guidavano il Comune di Valva nel 2021 – l’incubo dell’inchiesta a loro carico per i reati di falso ideologico, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata. L’indagine prese il via dalla denuncia presentata dall’attuale sindaco di Valva, riguardante presunte irregolarità nell’esecuzione di un importante appalto per la “sistemazione idrogeologica” di una località del territorio comunale. I tre amministratori – per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio – secondo il Gup non hanno commesso atti illeciti ed è stata accolta in toto la tesi difensiva del loro legale durante l’udienza di due giorni fa. L’appalto, al centro dell’inchiesta, era stato affidato all’imprenditore con procedura ad evidenza pubblica dalla precedente amministrazione comunale. Dalle indagini era emerso che gli indagati, in concorso tra loro, e con l’amministratore della società aggiudicataria dell’appalto avrebbero falsamente attestato, durante l’esecuzione dei lavori, la sussistenza dei presupposti per la redazione di perizie di variante al progetto iniziale, nonché la falsa conclusione dei lavori producendo falsi certificati e falsi verbali. Accuse cadute per i tre amministratori, mentre a dicembre sono previste le udienze per gli altri coinvolti, nessuno di loro era amministratore all’epoca dei fatti.















