Resta in carcere Antonio Durante, il 53enne accusato dell’omicidio della madre 85enne, trovata senza vita nella notte tra domenica e lunedì in un’abitazione di via Nicotera.

Ieri pomeriggio l’uomo è comparso davanti alla gip Brigida Cavasino per l’interrogatorio di garanzia, confermando sostanzialmente la confessione resa ai carabinieri subito dopo il delitto.
Durante avrebbe raccontato di aver agito in un momento di forte esasperazione, dopo un lungo periodo trascorso ad assistere la madre, non autosufficiente, e il fratello, affetto da una patologia psichiatrica.
Secondo quanto riferito dall’indagato, la convivenza era diventata sempre più difficile. La madre, a suo dire, urlava frequentemente, mentre il fratello lo svegliava durante la notte. Una situazione familiare che il 53enne avrebbe descritto come sempre più pesante.
«Per loro avevo rinunciato a tutto», avrebbe detto durante l’interrogatorio, spiegando di essere tornato a vivere con i familiari dopo la morte del padre proprio per occuparsi di loro.
L’uomo avrebbe ribadito di non essere stato lucido al momento dell’aggressione e di aver agito senza pensare alle conseguenze. Dopo il delitto era stato lui stesso a contattare i carabinieri e a riferire quanto accaduto.
Nel corso dell’interrogatorio sono stati affrontati anche alcuni aspetti ritenuti rilevanti dagli investigatori. Tra questi, la presenza nell’abitazione di 4.800 euro che Durante avrebbe lasciato per le spese funerarie della madre e per le necessità del fratello.
Il 53enne ha spiegato che era sua abitudine mettere da parte del denaro per eventuali emergenze e ha negato che quella somma fosse legata al delitto.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Anna Sassano, ha chiesto per l’uomo la possibilità degli arresti domiciliari, sostenendo che non sarebbe pericoloso e che la sua situazione personale sarebbe incompatibile con la detenzione in carcere.
La gip si è riservata la decisione. Nelle prossime ore dovrà pronunciarsi sulla convalida del fermo o sull’eventuale applicazione di una nuova misura cautelare.
Intanto proseguono gli accertamenti degli inquirenti per ricostruire nei dettagli quanto avvenuto nell’abitazione di via Nicotera e definire il quadro delle contestazioni a carico del 53enne.














