Oltre quarant’anni di musica diventano materia di studio per la comunicazione contemporanea. È questo il punto dal quale parte l’Università degli Studi di Salerno per motivare il riconoscimento assegnato a Vasco Rossi. Al centro ci sono il linguaggio del rocker, la capacità di raccontare trasformazioni sociali e inquietudini di generazioni diverse e il rapporto costruito nel tempo con il pubblico. Un rapporto che, secondo l’ateneo, ha superato i confini della musica per diventare un fenomeno culturale, identitario e comunicativo.
“Il conferimento del Dottorato Honoris Causa a Vasco Rossi riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione”, ha dichiarato il rettore Virgilio D’Antonio
“Un dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione… per me? Questa proprio non me l’aspettavo”. Vasco Rossi apre così la lectio magistralis dopo la proclamazione. Poi scherza sul titolo ricevuto: “Dottorato significa che potrei anche insegnare, ma tranquillizzo subito i miei affezionati detrattori: continuerò a fare concerti”.
Prima della cerimonia Vasco Rossi aveva commentato il riconoscimento sulla sua pagina Instagram ufficiale: “Oggi, 7 Ottobre, all’Università di Salerno, diventerò ‘Professore’ 🤟😎🔥 Evviva!!! 💙”.
Nel post aveva ricordato anche il suo legame con Salerno, che risale al 1978 e al periodo del servizio militare: “Sono molto legato a Salerno. La prima volta ci sono arrivato nel lontano ‘78 per fare il militare… avevo la divisa ma dopo un po’ sono stato ‘liberato’. Non potevo perdere il treno.. che mi ha portato fin qui”.














