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sabato, 17 Ottobre, 2026
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Controlli dei NAS nel settore estetico tra Salerno e Avellino: chiuso un centro massaggi, multe per oltre 23mila euro

Controlli dei Carabinieri dei NAS di Salerno nel settore estetico, con verifiche in diverse attività delle province di Salerno e Avellino che hanno portato alla luce varie irregolarità, tra carenze igienico-sanitarie, mancanza di autorizzazioni e violazioni relative alla vendita di prodotti cosmetici.

Nel territorio avellinese, i militari del NAS, in collaborazione con il personale dell’ASL e della Polizia Municipale, hanno ispezionato un centro massaggi, accertando l’assenza della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e di qualsiasi altro titolo abilitativo. La struttura, inoltre, era ubicata in un seminterrato privo dei necessari requisiti igienico-sanitari.

Alla luce delle gravi carenze riscontrate, l’autorità competente ha disposto la cessazione immediata dell’attività, vietandone la prosecuzione. Il valore della struttura sottoposta al provvedimento è stato stimato in 100mila euro.

Nel Salernitano, invece, i controlli hanno interessato un salone di acconciatura, dove i Carabinieri hanno riscontrato che sette dipendenti erano sprovvisti della prevista qualifica professionale. Durante l’ispezione sono stati inoltre individuati alcuni prodotti cosmetici esposti per la vendita privi della relativa documentazione informativa.

Dagli accertamenti è emerso che i prodotti non risultavano notificati sul portale della Commissione europea, un adempimento obbligatorio prima della loro immissione sul mercato. Per le violazioni contestate sono state elevate nove sanzioni amministrative, per un importo complessivo superiore a 22mila euro.

Ulteriori irregolarità sono state riscontrate nella Piana del Sele, dove, all’interno di un esercizio commerciale, i militari hanno sequestrato amministrativamente 300 confezioni di cosmetici, tra rossetti, mascara, ombretti e trousse. I prodotti riportavano indicazioni esclusivamente in lingua straniera oppure erano completamente privi delle avvertenze obbligatorie previste dalla normativa.

Per quest’ultima violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di mille euro.

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