Carenza di personale all’ospedale di Lagonegro: l’allarme della Fials

La FIALS di Potenza, rappresentata dal Segretario Generale Giuseppe Costanzo, ribadisce con urgenza alla Direzione Generale dell’A.O.R. San Carlo di Potenza la grave carenza di personale infermieristico, OSS e tecnico presso il Presidio Ospedaliero di Lagonegro.

“Nonostante precedenti sollecitazioni, si legge in una nota del sindacato, e segnalazioni, la situazione non ha registrato miglioramenti significativi, creando particolare preoccupazione in vista delle ferie estive. Attualmente, il reparto di Broncopneumologia dispone solo di 6 turnisti, ben al di sotto del minimo richiesto. Per quanto riguarda gli OSS, i soli 7 operatori divisi tra Medicina e Broncopneumologia non possono essere accorpati a causa della separazione fisica dei reparti tramite un corridoio. Tale accorpamento, sebbene necessario, risulta imprescindibile per garantire un’assistenza continua e di qualità ai pazienti. Le condizioni strutturali precarie dell’Unità Operativa Complessa di Medicina compromettono ulteriormente il lavoro degli OSS, già in numero insufficiente, che riscontrano difficoltà pratiche nell’assistenza a causa della mancanza di spazi adeguati per la movimentazione dei pazienti. Il personale OSS, esposto a un elevato stress lavorativo, subisce ripercussioni sulla propria salute a causa delle condizioni in cui opera.

Nel reparto di Ortopedia mancano 5 unità su 12, costringendo il personale a turni massacranti. Anche al Pronto Soccorso si registra una riduzione di 2 infermieri negli ultimi 2 mesi, con un numero di OSS inferiore agli altri presidi SPOKE, nonostante il notevole afflusso di pazienti nei mesi estivi. Anche in Pediatria, la carenza di personale crea difficoltà nell’organizzazione del piano ferie estivo.

Il personale del Presidio, costretto ad affrontare situazioni di emergenza senza adeguato supporto, denuncia di essere lasciato solo a fronteggiare le assenze e i trasferimenti, senza la possibilità di reperibilità o turni aggiuntivi. Durante l’ultima riunione, è stato comunicato che non sono previsti nuovi infermieri e che le prestazioni aggiuntive per il personale sono state ridotte, decisioni che non risolvono la grave carenza di operatori”.

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