Sviluppi sull’omicidio di Marzia Capezzuti: quattro le posizioni archiviate

Nuovi sviluppi in merito all’omicidio di Marzia Capezzuti, la giovane 29enne di Pontecagnano Faiano che fu uccisa nell’ottobre del 2021 da alcuni familiari del compagno della vittima. Ad essere condannati i cognati della Capezzuti: Barbara Vacchiano, Damiano Noschese e il figlio 16enne della coppia. Ad essere, invece, archiviate sono le posizioni di altri quattro indagati, ovvero altri due figli della coppia e due amici del Noschese. Questa archiviazione, accolta dalla gip Gerardina Romaniello su richiesta della sostituta procuratrice, Licia Vivaldi, aggrava in modo inequivocabile la posizione della Vacchiano, per la quale è stato accertato che influenzasse in modo negativo il figlio minorenne e lo ricattasse.

La donna, come emerso dalle ricostruzioni del tragico accaduto, metteva a conoscenza delle proprie azioni i figli, coinvolgendoli e condannandoli ad un patto di silenzio. Il figlio 16enne, che risulta indagato, infatti, in un primo momento si era autoaccusato, addossandosi tutte le colpe relativo all’omicidio. Ad oggi risulta capace di intendere e di volere, non risulta però che abbia partecipato alle violenze inflitte ripetutamente nel tempo alla giovane vittima e che addirittura abbia tentato di allontanarla da quell’ambiente.

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