Salerno. Presentato in Prefettura il piano del consiglio territoriale per la gestione del fenomeno migratorio

Si è tenuto nella mattinata di oggi, presso la Prefettura di Salerno, il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, per la presentazione del Piano Territoriale degli interventi per la gestione del fenomeno migratorio nella provincia di Salerno. Presenti al tavolo di discussione, anche l’assessore regionale Mario Morcone, il quale ha evidenziato non solo le cospicue risorse messe a disposizione dalla Regione Campania e la forte sensibilità su questa tematica ma ha anche evidenziato che il Comune di Eboli, nonostante abbia il più alto tasso di presenze di immigrati, non ha partecipato ad un bando destinato al territorio della Piana del Sele per un cospicuo finanziamento destinato alla realizzazione di un housing sociale. 

Dall’incontro è venuto fuori che, negli ultimi dieci anni sul territorio salernitano, c’è stato un incremento di presenza di stranieri del 22%, sia comunitari che extracomunitari, sopra la media nazionale come crescita,  ma sotto la media regionale e che la provincia di Salerno si caratterizza per una presenza straniera consolidata e di lungo periodo,  composta da  stranieri regolarmente residenti,  prevalentemente marocchini e rumeni, giunti con flussi non programmati, migranti irregolari.

Il piano,  presentato e condiviso con le altre istituzioni e le associazioni del terzo settore, approvato dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, mira a governare una serie di azioni per l’integrazione e l’inclusione lavorativa, abitativa e scolastica, prevenzione e contrasto al lavoro nero  e di sfruttamento al lavoro irregolare.

“L’immigrazione è un fenomeno che va seguito con grande attenzione, ha dichiarato il Prefetto Esposito, impatta nel senso che va sicuramente a incidere maggiormente dove mancano le politiche territoriali e dove si sono creati insediamenti abusivi. La marginalità sociale può produrre insicurezza, dobbiamo affrontare il problema prima cercando di creare le condizioni affinchè gli immigranti possano vivere una realtà integrata sotto ogni punto di vista” ha concluso il Prefetto.

Exit mobile version