Come ogni anno, da dieci anni, il 10 luglio ricorre il “Dorothy dream day” per festeggiare il compleanno di Maria Dorotea Di Sia, vittima di un incidente stradale in Puglia nel 2014. L’associazione culturale “Dorothy dream” voluta e tenuta insieme dai genitori di Maria Dorotea, Pietrina Paladino e Donato Di Sia organizza, in occasione della ricorrenza del compleanno di Dorotea, un evento che celebri l’arte e, insieme, sensibilizzi sul tema della violenza stradale.
Quest’anno, in occasione del decimo anniversario, per la prima volta il “Dorothy dream day” ha avuto luogo all’interno del suggestivo convento di San Francesco a Policastro, dove si è tenuto il convegno ” Resta sulla buona strada” a cui hanno partecipato personalità politiche locali, tra cui i sindaci di Santa Marina, San Giovanni a Piro, Sapri, Ispani, Torraca e Sala Consilina, i consiglieri regionali, Tommaso Pellegrino e Pasquale Sorrentino, i rappresentanti del mondo della scuola e le forze dell’ordine, con la partecipazione della giornalista Maria Rosaria Vitiello, da sempre sensibile a questo tema e che ha raccontato la sua testimonianza di vittima di un incidente stradale, insieme al pilota di Sala Consilina, Sabatino Di Mare, abituato a correre con le automobili, ma solo sulle piste di gara e che con la sua presenza ha voluto lanciare un messaggio di monito e di sensibilizzazione all’argomento della sicurezza sulle strade. Al convegno è seguito un momento musicale a cura del cantante Totino Melillo e del chitarrista Il Massaro.
Il “Dorothy dream day”, come ogni anno, da la possibilità a tutti di partecipare a un contest fotografico sempre sul tema della sicurezza stradale e mette in palio, come primo premio, un soggiorno a Casa Stella, la residenza per artisti immersa nelle verdi colline di San Giovanni a Piro, voluta e gestita dalla famiglia di Maria Dorotea. Anche quest’anno, il direttore artistico del contest è stato l’artista e scultore Carmine Sabbatella, che ha curato dettagliatamente e con garbo anche l’allestimento del convento in occasione dell’evento.
Maria Dorotea era una ragazza piena di vita, dagli occhi vispi e sinceri, con una passione per qualsiasi forma d’arte: scriveva poesia, disegnava abiti, dipingeva. Amava le farfalle, che sono diventate simbolo dell’associazione, e proprio come una farfalla è volata via, in un battito d’ali. Il suo ricordo, però, continua a vivere, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi cari, che hanno fatto di Maria Dorotea il simbolo di una vera e propria battaglia contro la superficialità, al fine di scongiurare e prevenire (perchè eliminare, per il momento è ancora impossibile) altre simili tragedie, basta solo avere rispetto per la vita propria e degli altri e amarla, proprio come l’amava Maria Dorotea.