È termina la Ultra Norway Race, una gara non-stop zaino in spalla, completamente in autosufficienza alimentare, tenutasi tra le 12:00 del 19 luglio e le 12:00 del 21 luglio. Una gara complicatissima in cui i concorrenti gareggiavano in coppie. Un totale di 123 km dalle Alpi di Lyngen al lungomare della città di Tromsø, in Norvegia, a cui ha partecipato anche l’ultramaratoneta di Sala Consilina Giuseppe De Rosa. Il percorso prevedeva l’attraversamento di alte montagne affacciate sui magnifici fiordi blu, dichiarati patrimonio UNESCO, a 350 km dal Circolo Polare Artico, dove le temperature variano tra i 5 e i 10 gradi in questo periodo. Gli atleti, che dovevano registrare il loro passaggio a dei check-point posti lungo il percorso, sono stati dotati dall’organizzazione esclusivamente da un GPS per potersi orientare tra le montagne. Un paesaggio unico per la sua bellezza e la sua varietà. Gli atleti sono passati infatti dalle alte cime del Lyngen alla città sul mare di Tromsø, caratteristica per la sua cattedrale e il suo lungo ponte a 58 archi.

L’atleta valdianese, già due volte campione del mondo, si è classificato al quinto posto. Nella gara, organizzata dalla francese Canal Aventure, De Rosa è stato supportato dal Gruppo Cardinale che ha sempre creduto nelle imprese del campione valdianese sostenendole e finanziandole, oltre che da Cosilinauto. Giuseppe, nell’esprimergli la sua gratitudine, li definisce “amici e sostenitori di sempre”.
Riguardo alla gara appena conclusa De Rosa ha dichiarato “sono contento di aver partecipato alla competizione norvegese perché ho potuto accumulare punti per quello che è l’obiettivo che mi sono prefissato fin dall’inizio, essere l’unico al mondo a ricevere per tre volte il titolo di campione del Roadsign Continental Challenge. Questa è stata la prima gara del contest ma il mio pensiero va già alla prossima competizione – ha aggiunto l’ultramaratoneta- che mi porterà il prossimo settembre in Bolivia. Inoltre, nel 2025, mi metterò alla prova con altri tracciati molto impegnativi che mi porteranno, tra gli altri, in Vietnam, Australia e Mozambico”.












