Sono stati 80 i sindaci della Campania che hanno sostenuto la candidatura di Pompei a Capitale italiana della Cultura 2027. Ieri, alla presentazione dei progetti, in Municipio, erano presenti i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni che fino a questo momento hanno dato la loro adesione. La città è da sempre simbolo di cultura grazie ai suoi magnifici Scavi archeologici conosciuti in tutto il mondo e ben si presta a rappresentare la cultura italiana. Va inoltre ricordata anche la presenza nella città del famoso Santuario della Beata Vergine del Rosario, uno dei santuari mariani più visitati in Italia. “
“Abbiamo esteso le nostre richieste per il supporto a questa candidatura a più comuni: tutta la Costa, i Monti Lattari fino a Marina di Camerota – ha dichiarato il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio – Ci sarà, di sicuro, qualche altra adesione perché siamo ancora nei tempi per la presentazione del dossier. Ci sono le Confindustrie di Salerno e di Napoli, le associazioni, le pro loco”.

“La città va oltre gli Scavi e il Santuario” ha aggiunto il primo cittadino “e punta alle convenzioni che abbiamo stipulato con l’approdo di Marina di Stabia, dove sosteniamo la possibilità di attivare un collegamento per le isole. Deve nascere una diversa dimensione territoriale rispetto a oggi, quando per raggiugere Ischia e Capri bisogna andare a Napoli o a Sorrento. E non va bene”.
Tra i presenti in Municipio anche il direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel.
L’amministrazione comunale si sta anche impegnando a creare un fitto programma di eventi per la città che verrà ultimato e presentato entro il 26 settembre.














