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domenica, 20 Settembre, 2026
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Rifiuti bruciati a Persano. De Luca: “La Regione ha salvato lo Stato”. Ma anche la Regione è coinvolta

Il governatore della Regione Campania, Vincenzo de Luca, parla del rogo dei rifiuti a Persano, ricordando che la Regione “ha salvato” il governo. Tuttavia ha dimenticato che due funzionari regionali sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sul traffico internazionale. Non solo, nelle dichiarazioni non ha ricordato che i rifiuti erano campani, partiti da Polla (raccolti in tutto il Cilento) e imbarcati a Salerno. Tutto in regione, quindi.

De Luca ha però rimarcato altro. “Ho visto qualche settimana fa un tentativo di speculazione vergognosa. A Persano sono stati accumulati rifiuti. Non c’entrano niente le ecoballe. Si tratta di rifiuti che erano stati portati da imprenditori di Napoli in Tunisia dove poi avevano scoperto che in quei rifiuti vi erano sostanze inquinanti, avevano sequestrato tutto e si stava determinando un incidente diplomatico tra Italia e Tunisia. Il ministero degli Esteri, allora era Di Maio ministro, ha chiesto aiuto alla Campania. Noi ci siamo fatti carico di un problema che riguardava i rapporti tra Italia e Tunisia. Le ecoballe non c’entrano niente. Poi abbiamo accumulato quei rifiuti in quell’area, c’è stato un sequestro da parte della magistratura e quando stavamo per rimuovere quei rifiuti c’è stato un incendio. Non abbiamo nient’altro da aggiungere se non ricordare che devono ringraziare tutti quanti la Regione Campania per aver dato una mano all’Italia e al ministero degli Esteri. Poi sulle cause di quest’incendio farà luce la magistratura perché è un incendio francamente molto sospetto”. Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la vicenda dei rifiuti di Persano, questa mattina a margine dell’inaugurazione a Salerno.

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