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lunedì, 21 Settembre, 2026
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La fiaccolata di Sant’Antuniello a Polla diventa Patrimonio culturale immateriale

La Regione Campania ha accolto l’istanza del Comune di Polla guidato dal sindaco Massimo Loviso per l’iscrizione nella sezione “celebrazioni” dell’Inventario per il Patrimonio Culturale immateriale campano la Fiaccolata di Sant’Antuniello.

Si tratta di un importante riconoscimento verso una vesta che conta circa cent’anni di vita e chi si tiene ogni anno la sera del 12 giugno tra le strade del paese. Una festa che unisce sacro e profano con una lungo serpentone di persone, in migliaia, che accompagnano l’effige sacra di Sant’Antuniello in ogni rione di Polla e in ogni rione c’è un falò di grandi dimensioni che deve essere circumnavigato per tra volte dai portatori – in corsa – con il santo ricoperto di gigli. La processione inizia e finisce al santuario di Sant’Antonio e l’ultimo tratto avviene con uno scatto finale di tutta la processione. Per le strade di Polla, la sera del 12 giugno ci sono migliaia di persona tra banchetti improvvisati, canti, e urla.

Un evento che dura da oltre un secolo da quando una donna di Polla, Elena, acquistò la statua per poter celebrare in autonomia e fuori dai canoni ferrei dell’epoca la fede verso Sant’Antonio. La donna si ribellò anche all’arrivo dei carabinieri e iniziò la festa di Sant’Antuniello. La tradizione è portata avanti dal Comitato il cui presidente è Rosario Salvitelli.

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