Domenica scorsa, 22 settembre, nella storica e affascinante cornice della corte antistante la Certosa di San Lorenzo a Padula, si è svolta la presentazione dell’Anteprima della Biennale Internazionale d’Arte “Città di Padula”, un evento di straordinario rilievo culturale, dedicato all’illustre figura di Umberto Boccioni, tra i più noti esponenti del Futurismo italiano. La scelta di omaggiare Boccioni, non solo come pittore e scultore, ma anche come pensatore e scrittore, ha inteso sottolineare il profondo impatto che il suo lavoro ha avuto nella ridefinizione dei concetti di spazio e movimento nell’arte del XX secolo. Boccioni, infatti, ha saputo rompere con la tradizione artistica precedente, segnando un punto di svolta che ha aperto la strada alle avanguardie e a una nuova concezione estetica.

Questa Biennale, destinata a divenire uno dei più significativi appuntamenti d’arte contemporanea del Sud Italia, nasce da un’idea del maestro Dino Vincenzo Patroni, scultore e ceramista salernitano, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il quale ha voluto fortemente valorizzare la tradizione scultorea della pietra di Padula, legando passato e presente in un dialogo che guarda anche al futuro dell’arte. Patroni ha immaginato la Biennale non solo come un’occasione di celebrazione artistica, ma anche come un’opportunità per promuovere Padula e le sue ricchezze storico-culturali, facendone un centro vitale per l’arte contemporanea. A supporto di questa visione, si sono uniti lo scultore padulese Giovanni Cancellaro, promotore dell’iniziativa, e i Monaci Digitali, un innovativo collettivo artistico rappresentato da Gianluca Vegliante. Questi, insieme agli altri fondatori di Certosarte, hanno dato vita a un progetto condiviso, in cui arte e territorio si fondono armoniosamente.

L’Anteprima della Biennale ha ottenuto il patrocinio del Comune di Padula e della Provincia di Salerno, con il prezioso sostegno della Regione Campania e di importanti enti culturali come il Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali” e l’Accademia di Belle Arti di Catania. Questi prestigiosi appoggi testimoniano la rilevanza dell’evento, che aspira a diventare un appuntamento fisso nel panorama delle manifestazioni artistiche italiane.
Nel suo intervento inaugurale, Gianluca Vegliante, amministratore dei Monaci Digitali, ha evidenziato l’importanza strategica della Biennale per la promozione del territorio: “Questo evento non è solo una celebrazione del talento artistico, ma rappresenta un nuovo inizio per Padula, che si candida a diventare un crocevia per l’arte contemporanea. Attraverso la Biennale, intendiamo non solo mettere in risalto il nostro straordinario patrimonio locale, ma anche offrire nuove opportunità agli artisti emergenti, avvicinando il pubblico alla forza espressiva della scultura contemporanea”. La visione di Vegliante è quella di una Biennale che non sia solo una vetrina per artisti affermati, ma anche una piattaforma di lancio per nuove voci creative, che possano contribuire a ridefinire l’arte del nostro tempo.


Le opere di diciotto scultori sono state esposte nelle suggestive ex scuderie della Certosa di San Lorenzo, creando un percorso espositivo che ha affascinato i numerosi visitatori presenti. Tra gli artisti in mostra si annoverano Calogero Arcidiacono, Maria Rachele Branca, Carmen Busacca, Giovanni Cancellaro, Antonella Carucci, Luigi D’Amico, Leonardo Cianì, Erminia Guarino, Verena Mayer Tasch, Gabriele Neri, Dino Vincenzo Patroni, Enrico Pinto, Pierluigi Portale, Franco Rinaldi, Wennedy Sempertegui, Francesco Sisinni, Emanuele Stifano e Oriana Vertucci. Ciascuno di loro ha portato una visione unica della scultura contemporanea, esplorando tecniche e materiali diversi, ma accomunati da una profonda riflessione sulla forma e sul significato.

Un momento particolarmente simbolico ha preceduto l’inaugurazione ufficiale dell’evento: diciotto palloncini colorati, liberati nel cielo, hanno simboleggiato la presenza ideale di ciascun artista, creando un potente gesto poetico che ha unito arte e natura, cielo e terra, in una suggestiva metafora del legame tra creatività e libertà espressiva.
La giornata si è aperta alle 9:30 con i saluti istituzionali del sindaco di Padula, Michela Cimino, che ha sottolineato l’importanza della Biennale per il rilancio culturale della città, seguiti dagli interventi dei consiglieri regionali della Campania, Tommaso Pellegrino e Corrado Matera, e del senatore Antonio Iannone. Tutti hanno posto l’accento sul ruolo centrale che eventi come questo possono giocare nella promozione del territorio, non solo dal punto di vista culturale, ma anche turistico ed economico.

Tra i relatori della giornata, si sono distinti figure di grande spessore culturale e artistico, come il maestro Giovanni Cancellaro, direttore artistico e promotore dell’iniziativa, il Prof. Dino Vincenzo Patroni, docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Prof. Luigi Portale, docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania, e il Prof. Francesco Abbate, storico dell’arte di fama internazionale. La loro presenza ha conferito ulteriore prestigio all’evento, inserendolo in un contesto di riflessione critica sullo stato dell’arte contemporanea e sulle sue prospettive future. A coordinare i lavori della manifestazione è stato Pietro Cusati, giornalista e segretario dell’Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano, che ha saputo gestire con maestria l’alternanza degli interventi, creando un clima di dialogo e confronto costruttivo.

Questa Anteprima della Biennale Internazionale d’Arte “Città di Padula” rappresenta non solo un evento culturale di altissimo livello, ma anche un ambizioso progetto di crescita per il territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di far crescere la manifestazione fino a coinvolgere, nelle future edizioni, sessanta scultori, trasformando Padula in un vero e proprio polo di riferimento per l’arte contemporanea nel sud Italia. Un progetto ambizioso, dunque, ma sostenuto da una visione chiara e condivisa, che mira a valorizzare le eccellenze locali e ad aprire nuove prospettive per la cultura e l’arte.














