ULTIME NEWS!

martedì, 2 Giugno, 2026
CronacaAttualitàRegione BASILICATA

Cagnolina di 5 mesi ferita da colpo di arma da fuoco: lesioni alla colonna vertebrale

L’ennesimo, grave, episodio di crudeltà verso gli animali si è verificato a Viggiano, dove una cucciolata di cani randagi è stata presa di mira con colpi di arma da fuoco.
Dopo la morte della madre, i cuccioli venivano accuditi dai residenti della zona e dai volontari dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), che provvedevano a fornire loro cibo e acqua, oltre a cercare per loro adozioni.
Pochi giorni fa, durante una visita di routine dei volontari, una cagnolina di soli cinque mesi è stata trovata accovacciata in un angolo, sanguinante. Una volontaria si è avvicinata e ha scoperto che l’animale era stato colpito da un proiettile, con un foro d’entrata e d’uscita ben visibile, suggerendo che il colpo fosse stato sparato a distanza ravvicinata.

“Ci rechiamo ogni giorno da questa cucciolata per portargli cibo e acqua – ha spiegato la volontaria Ida Di Matteo – perché la madre è morta e quindi in attesa di un’adozione ce ne stiamo prendendo cura. L’altra mattina abbiamo trovato la cagnolina che ha solo 5 mesi immobile in un angolo”.

La cagnolina è stata immediatamente trasportata in una clinica veterinaria a Villa d’Agri, dove le sono state prestate le prime cure. Purtroppo, il proiettile ha danneggiato la colonna vertebrale dell’animale, mettendo a rischio la sua capacità di camminare. Potrebbe perdere la sensibilità agli arti posteriori o, nel peggiore dei casi, rimanere paralizzata. Ulteriori esami medici stabiliranno l’entità precisa della lesione.

Un atto disumano, che con amarezza le volontarie hanno denunciato: “Abbiamo sottoposto la cagnolina ad una Tac per scongiurare la paralisi degli arti inferiori e vedere quanto è grave la lesione, ma abbiamo poche speranze”.

La cucciolata si trovava in un recinto in una zona di campagna, dove non arrecava alcun disturbo.
Tutta la documentazione redatta dai veterinari sarà consegnata ai Carabinieri per procedere con la denuncia e cercare di identificare i responsabili di questo atto crudele. Le volontarie rivolgono un appello ai Comuni affinché mettano a disposizione un terreno dove l’ENPA possa creare un rifugio sicuro per i randagi e chiedono alle Amministrazioni di prestare maggiore attenzione a simili episodi. Chiunque voglia offrire uno stallo ai cuccioli o sia interessato a un’adozione può contattare la volontaria Ida Di Matteo tramite il suo profilo Facebook.

1 Commento

  1. costa sergio says:

    LURIDO BASTARDO OVUNQUE TU SIA…………….GRAN FIGLIO DI P………

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati