Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti, questa giornata rappresenta un’occasione speciale per riconoscere l’impegno, la dedizione e l’amore di numerosi insegnati e educatori che ogni giorno hanno l’obiettivo di nutrire le giovani menti e le giovani generazioni future. Gli insegnati sostengono gli studenti e rappresentano il perno fondamentale di un percorso di crescita di un giovane che inizia dal contesto familiare per poi proseguire in quello scolastico. Ma è proprio in questa Giornata che occorre ricordare i tantissimi sacrifici di uomini e donne, che rappresentano il pilastro della società, ma nello stesso tempo che a causa di un Sistema scolastico precario non consente loro la continuità educativa, formativa ed emotiva nella mente e nei cuori dei più giovani.

Il precariato crea pertanto grande incertezza e un profondo stato di stress nelle famiglie, che spesso si affidano agli insegnanti che cambiano di anno in anno, e negli educatori stessi. Il precariato, purtroppo, è un problema che affligge non solo il lavoro degli insegnati ma anche altri settori lavorativi. La precarietà sociale e i salari sempre più poveri rispetto al contesto europeo rappresentano la prova di un educazione e di una formazione che tende a lasciare l’Italia diventando così il pilastro educativo di una società che non è l’Italia.