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mercoledì, 26 Agosto, 2026
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Geolier infiamma Santa Maria del Cedro: una notte di musica, energia ed emozioni

Una folla in attesa, le luci dell’Arena dei Cedri che si abbassano e poi il boato. È iniziato così, domenica sera, il concerto di Geolier a Santa Maria del Cedro, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sulla Riviera dei Cedri.

A scaldare il pubblico prima del grande protagonista sono stati FlexTony e TigerPlug, protagonisti dell’opening della serata. La loro esibizione ha acceso l’Arena e accompagnato l’attesa verso il momento più atteso della notte.
Poi le luci si sono spente. Pochi secondi di silenzio e l’esplosione del pubblico hanno annunciato l’ingresso di Geolier. Il rapper napoletano ha preso possesso del palco e, fin dalle prime note, migliaia di persone hanno iniziato a cantare insieme a lui. Il concerto ha ripercorso diverse tappe della sua carriera, alternando energia e momenti più intimi. In scaletta sono arrivati brani come “081”, “Me vulev fa ruoss”, “Scumpar”, “Si stat’ tu”, “L’ultima poesia”, “M’ manc”, “Facil Facil”, “El Pibe de Oro” e “Capo”, insieme alle produzioni più recenti legate all’album Tutto è possibile.

Ogni canzone ha trovato una risposta immediata dal pubblico. Ma sono stati soprattutto i brani più emozionanti a regalare alcuni dei momenti più intensi della serata. Con “Canzone d’amore”, “I p’ me, tu p’ te” e “Come vuoi”, l’Arena dei Cedri si è trasformata in un unico, grande coro. È stato in quei momenti che il concerto ha assunto un significato ancora più profondo. Migliaia di persone, con le luci dei telefoni accese e le voci rivolte verso il palco, hanno cantato insieme parole che per molti rappresentano ricordi, amori e storie personali. Per qualche minuto non c’erano più spettatori e artista: c’era soltanto una voce collettiva.
Napoli, l’amore, le difficoltà, i sogni e la voglia di riscatto diventano un linguaggio comune, capace di superare le distanze e arrivare a migliaia di persone. Tra un brano e l’altro, Geolier ha mantenuto un rapporto diretto con la platea, lasciandosi trascinare dall’entusiasmo di un pubblico arrivato anche da diverse zone della Calabria. Un legame evidente in ogni ritornello, in ogni coro e in quei momenti in cui era il pubblico stesso a prendere in mano la canzone.
Nel finale, “A Napoli non piove” e “Give You My Love” hanno accompagnato gli ultimi momenti dello show.

Le voci non si sono spente nemmeno quando il concerto si avviava alla conclusione: l’Arena continuava a cantare, come se nessuno volesse davvero lasciare andare quella notte.
Quando le luci si sono riaccese, è rimasta una fotografia difficile da dimenticare: migliaia di persone ancora emozionate, le luci dei telefoni nel buio e la consapevolezza di aver condiviso qualcosa che va oltre un semplice concerto. Geolier non ha semplicemente cantato a Santa Maria del Cedro. Ha lasciato un’emozione. Ha fatto cantare un’intera Arena e, per qualche ora, ha trasformato migliaia di storie diverse in un’unica voce.

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