Assisi ha fatto da cornice ad un evento storico: il primo G7 al mondo dedicato all’inclusione e alla disabilità. Tra i protagonisti, Benedetta De Luca, imprenditrice ed influencer originaria di Sala Consilina che dedica la sua quotidianità a ribaltare gli stereotipi legati alla diversità, portando un messaggio che abbraccia l’emancipazione e il rispetto per ogni persona, disabile o meno.
Dal palco, Benedetta ha condiviso la sua storia, quella di una bambina nata con una malattia rara. “Grazie alla forza immensa di mia madre, ho affrontato e superato le sfide della disabilità”, ha affermato con una voce carica di emozione. La sua esperienza non è solo personale, ma rappresenta una lotta collettiva: “La disabilità non deve più essere nascosta, ma accolta come parte della nostra vita. Noi chiediamo soltanto rispetto dei nostri diritti e normalità, e che vengano abbattute tutte le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche quelle mentali”.

Benedetta ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua eloquenza e la sua passione. Durante il G7, sono state affrontate questioni fondamentali, dall’inclusione lavorativa alla necessità di superare un’assistenzialismo che spesso svilisce la dignità delle persone con disabilità. “Partecipare a un evento così importante è stato motivo di grande orgoglio. Sentire di aver contribuito, anche solo con le mie parole, a questo importante processo di inclusione è una sensazione che porterò nel cuore”, ha aggiunto con umiltà.
Il lavoro di Benedetta sui social media è un costante impegno nella promozione della diversità e dell’inclusione. Al G7, ha visto la sua missione riconosciuta come un passo fondamentale nel percorso da lei tracciato. “Ringrazio di cuore il Ministro Locatelli per avermi dato l’opportunità di essere parte di questo evento”, ha commentato con visibile emozione. Sono impaziente di vedere approvata la Carta di Solfagnano. Avere l’occasione di confrontarmi con le delegazioni ministeriali più influenti al mondo sul tema dell’inclusione è stato un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Con questo contributo -ha concluso Benedetta de Luca – spero di aver messo un altro mattoncino nella solida casa dell’inclusione che costruiamo giorno dopo giorno”. La bellezza nella diversità è il mantra che Benedetta De Luca vive ogni giorno e che ha portato sul palco di Assisi, una bellezza che trascende i corpi e si riflette negli spiriti, nei sorrisi, nella capacità di ogni individuo di brillare. La sua storia è una testimonianza di speranza e determinazione. In una società che spesso tende a escludere, Benedetta ci ricorda che ogni essere umano merita rispetto, dignità e la possibilità di esprimere la propria vita in tutta la sua ricchezza.














