A partire da oggi a Potenza e negli altri 28 comuni serviti dalla diga del Camastra sarà sospesa l’erogazione dell’acqua dalle 18:30 tutti i giorni tranne il sabato, quando il servizio sarà interrotto alle 23. Verrà attivato il cosiddetto “Camastrino”, la vasca di accumulo costruita a valle del bacino per ovviare all’impossibilità di prelevare l’acqua in alcuni punti. Martedì, invece, saranno messe in esercizio le due pompe installate a bordo di una sorta di zatterone sulla diga

La decisione è stata presa durante l’ultimo Tavolo Tecnico sulla crisi idrica definita – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale – «senza precedenti, che richiede soluzioni straordinarie». Il dirigente generale del dipartimento infrastrutture della Regione, Nino Altomonte, ha definito la situazione «difficile, al limite del catastrofico», mentre il dirigente dell’ufficio protezione civile, Giovanni Di Bello, ha parlato di «scenario preoccupante» e ha parlato della «sempre più concreta prospettiva di una messa in moto della macchina dei soccorsi, con il coinvolgimento di mezzi e volontari tra buste da distribuire e autobotti».
In riunione si è discusso, inoltre, di soluzioni più drastiche qualora la situazione dovesse peggiorare. Tra queste l’anticipo della sospensione alle 16.30 o anche prima. Esclusi gli ospedali, che possono contare come il carcere, di una rete idrica autonoma, le maggiori criticità riguardano le strutture sociosanitarie. Il prossimo mercoledì, intanto, ci sarà un nuovo incontro per valutare la situazione sperando che, le piogge attese nel fine settimana, possano dare un respiro di sollievo.












