Sono stati accolti tra gli applausi i 41 migranti presenti a bordo della Solidaire, la più grande nave Ong (ex Open Arms) che è attraccata ieri al molo Manfredi Salerno. I migranti, di cui 28 sono minori non accompagnati, sono stati salvati al largo delle coste libiche dopo aver viaggiato a bordo di un gommone di fortuna per lasciare i propri paesi: Siria, Sierra Leone, Gambia e Guinea Bissau.
Si tratta del trentasettesimo sbarco a Salerno che, ancora una volta, ha dato dimostrazione di avere una macchina organizzativa dei soccorsi ben rodata e coordinata dalla Prefettura di Francesco Esposito presente e attento, come sempre, in banchina insieme al questore Giancarlo Conticchio. Il prefetto Esposito, dopo lo sbarco, ha poi chiarito le possibili destinazioni dei 28 minori arrivati ieri in città: «Chi ha più di 16 anni può essere sistemato all’interno dei Cas gestiti dalle Prefetture, al di sotto vanno inseriti in altri circuiti che vengono attivati dai comuni sul territorio della nostra provincia ma anche su quelli delle altre province campane».

Questo potrebbe essere- come riporta “Il Mattino”- un primo test di prova per il protocollo di intesa per la promozione di azioni concrete volte a proteggere i minori stranieri non accompagnati che arrivano in provincia di Salerno, firmato in Prefettura qualche settimana fa in collaborazione con la Procura dei minori che ha fortemente voluto creare, insieme al prefetto Esposito, una sinergia, mettendo in rete le istituzioni e gli enti coinvolti per garantire un futuro migliore a chi arriva in Italia in cerca di speranza, aprendo le porte anche agli affidi temporanei a famiglie che lo richiederanno e che dimostreranno di averne i requisiti.