ULTIME NEWS!

domenica, 8 Marzo, 2026
AmbienteAttualitàCronacaPoliticaRegione BASILICATASicurezza

Crisi idrica in Basilicata: le dighe di Acerenza e Genzano di Lucania verranno collegate entro il 2025

L’assessore regionale lucano alle infrastrutture Pasquale Pepe ha annunciato che sono iniziati i lavori di collegamento fra le dighe di Acerenza e Genzano di Lucania. Una notizia di rilievo considerata la crisi idrica che sta attraversando tutta la Basilicata, per la quale è stato anche proclamato lo stato di emergenza. È stato anche effettuato un sopralluogo a cui hanno partecipato tecnici e dirigenti dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, di Acque del Sud e di dirigenti della Regione.


 Secondo le dichiarazioni di Pepe:  “Si tratta di un’opera divisa in due tronchi che vede il riefficientamento di un adduttore pensile, i cui lavori partiranno a breve, e di una galleria, i cui lavori sono già in esecuzione da qualche giorno, con un investimento di fondi Pnrr di 20,5 milioni di euro. L’intervento complessivo sarà terminato nel 2025 e ci consentirà di completare uno schema idrico che diventerà un gioiello ingegneristico capace di fornire acqua al territorio e ai lucani, scongiurando il rischio di altre crisi“.


    Pepe ha sottolineato che “il completamento di questo schema idrico consentirà, con un ulteriore finanziamento, il collegamento e il supporto allo schema Basento-Camastra.
    Infatti, gli invasi di Acerenza e Genzano, oltre ad avere una valenza di carattere irrigua, possono rappresentare anche una importante scorta idropotabile, dato che hanno una capacità complessiva a pieno regime di 90 milioni di metri cubi d’acqua.
    Si tratterà di un’opzione provvidenziale in caso di eventuali nuove stagioni con scarse precipitazioni e temperature al di sopra della media stagionale in maniera perdurante, com’è accaduto negli ultimi mesi. Dopo alcuni decenni, potremo finalmente vedere il compimento del vasto schema idrico Basento-Bradano.”
E conclude “Infine la gestione dei vari aspetti connessi a queste infrastrutture deve essere inserita in un accordo di cooperazione tra istituzioni e attori coinvolti a vario titolo, affinché si ponga fine a una comunicazione frammentata che, in genere rischia di allungare i tempi di esecuzione delle opere“.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati