Sono stati pubblicati i dati relativi alla raccolta differenziata in Campania dall’Osservatorio regionale sulla Gestione dei Rifiuti dell’anno 2023. I dati sono incoraggianti in quanto in Campania aumenta la percentuale di raccolta attestandosi al 56,85%, in crescita di oltre un punto rispetto al 2022 (+1,22%), quando era stato registrato il 55,63%; poi si registra il 42,76% di rifiuti avviati agli impianti di recupero rispetto al 42,10% dell’anno precedente. Per quanto riguarda i singoli capoluoghi di provincia Salerno ottiene il primato, scavalcando Benevento che era stato il migliore in termini di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti nel 2022. Nel dettaglio Benevento registra un meno 1,46% e Avellino un meno 3,4%, mentre a Salerno registra un più 9,16% per la differenziazione dei rifiuti. I dati del report indicano queste percentuali di raccolta differenziata tra i capoluoghi di provincia con le performance migliori : Salerno con una raccolta differenziata del 74,08%, Benevento con il 64,92% e Avellino con un 63,31%. In linea con la media regionale si trova Caserta (55,63%), mentre è ancora in ritardo il comune di Napoli con il 41,91%, sebbene in crescita rispetto al 2022 quando registrò il 40,42% di raccolta differenziata.

In merito al report si è espresso in maniera positiva anche il Presidente dell’Osservatorio Regionale Rifiuti, Enzo De Luca: “I cittadini dimostrano una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e, in particolare quelle collegate ai rifiuti e alla sostenibilità, come dimostrano i progressi straordinari registrati dai numeri della raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio in questo decennio“, e continua “Anche grazie alle tante iniziative promosse nelle scuole e nelle università, soprattutto le giovani generazioni dimostrano maggiore consapevolezza sulla necessità di salvaguardare l’ecosistema, ma ancora non basta“; cittadini e rappresentanze istituzionali devono collaborare con il Governo della Campania, al lavoro da nove anni per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti interamente sul territorio regionale. Possono farlo unicamente facilitando il completamento della filiera impiantistica, già programmata da tempo“. A questo proposito, il Presidente dell’ORGR si rivolge direttamente alle autonomie locali: “La riforma del ciclo integrato dei Rifiuti – proposta a partire dal 2015 sotto la responsabilità del Presidente Vincenzo De Luca e dell’Assessore all’Ambiente e Vice Presidente della Giunta regionale, Fulvio Bonavitacola – va accolta con sollecitudine fattiva sui territori, non solo per rendere virtuose le cinque province nella gestione ambientale, ma anche per vincere la sfida europea sulla transizione ecologica anche nel cruciale ambito economico e industriale. Per questo occorre mettere da parte ogni residuo campanilismo, recuperando senso dello Stato in un momento decisivo per la Campania e per l’intero Mezzogiorno d’Italia“.