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domenica, 19 Aprile, 2026
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Salerno, nasce il progetto “Save Love” per curare le relazioni tra genitori detenuti e figli minori

Anche il carcere di Salerno aderisce al bando “S.Av.E.L.ove CuriAmo la relazione” della Fondazione Comunità Salerno, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il progetto, frutto della collaborazione con l’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno e una rete di 19 partner, intende promuovere processi di crescita e di integrazione sociale dei minori figli di persone detenute, garantendo la continuità o la ripresa del legame affettivo con il genitore ristretto, grazie anche alla costruzione di una comunità educante capace di generare effetti positivi sul target.

Per attenuare l’impatto emotivo sui bambini e sugli adolescenti, si ristruttureranno alcuni locali nei diversi istituti di pena che accoglieranno le attività di laboratori di scrittura, lettura e teatro.

Un aspetto innovativo del progetto è l’approccio alla “genitorialità in carcere”, che prevede di rendere gli ambienti penitenziari più accoglienti per i minori, trasformando le aule colloquio in spazi educativi e creativi. L’obiettivo è ridurre la durezza del colloquio e agevolare la relazione affettiva tra genitore e figlio, anche durante le visite in carcere.

Inoltre sarà avviato un programma dove i genitori in carcere registreranno delle fiabe che poi saranno fatte ascoltare ai bambini in loro assenza. mantenendo vivo il legame affettivo. Un “albo illustrato” raccoglierà le storie raccontate, in modo che anche il segno grafico possa trasmettere emozioni e racconti a grandi e piccini.

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