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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Emergenza idrica in Basilicata: gli studenti protestano in piazza a Potenza

Nel centro storico di Potenza si è svolta una manifestazione di protesta contro la crisi idrica. In piazza sono scese diverse centinaia di persone, in particolare studenti, stanche delle drastiche riduzioni quotidiane dell’erogazione idrica che da qualche settimana stanno interessando 29 comuni lucani, tra cui il capoluogo di Regione. Sabato mattina studenti, cittadini e rappresentanti di Cgil, Uil e Usb hanno inneggiato cori e slogan, nei quali rivendicavano con un velo di ironia il “diritto alla doccia”, anche contro il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e una delegazione è stata ricevuta dal prefetto di Potenza, Michele Campanaro, e dal sindaco Vincenzo Telesca. Sono stati tre i punti principali della manifestazione , come spiegato dagli organizzatori del Comitato Acqua pubblica: acqua pulita, trasparenza nella gestione e rispetto dei 140 mila cittadini interessati dalle restrizioni quotidiane dell’erogazione idrica.

La crisi idrica dello schema Basento-Camastra è ormai diventata un’emergenza per famiglie e imprese. Nei primi giorni delle restrizioni dell’erogazione idrica, cominciate già in estate, le polemiche si erano sviluppate soprattutto sui social ma, nelle ultime due settimane, il livello di tensione si è innalzato fino a spingere le persone a protestare, in particolare dopo la decisione dell’Unità di crisi, con a capo il presidente della Regione Vito Bardi, di far confluire l’acqua del fiume Basento nella diga del Camastra. “Il Basento ci fa paura”, hanno urlato i manifestanti, preoccupati per i livelli di inquinamento del fiume lucano più importante. Finora però i controlli effettuati dall’Arpa Basilicata sono stati rassicuranti e nei prossimi giorni sarà chiesta anche la collaborazione dell’Istituto superiore di sanità. 

“Da sempre – ha ribattuto il primo cittadino potentino – bevo acqua del rubinetto. Non compro quella in bottiglia. Io rappresento un’istituzione, ma voglio quello che vogliono i cittadini che manifestano: accertamenti continui sulla potabilità dell’acqua. Come rappresentante di un’istituzione non potrò però mai strumentalizzare questa situazione, ma collaborerò sempre con le altre istituzioni”, ha concluso Telesca, riferendosi anche all’incontro convocato da Bardi con i 29 sindaci per mercoledì 20 novembre. Intanto un’altra manifestazione è stata annunciata per sabato prossimo.

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