E’ stata pubblicata la relazione semestrale relativa al secondo semestre del 2023 della Direzione Investigativa Antimafia nazionale. Nel report , presentato in Parlamento, viene analizzata anche la situazione in Basilicata. “La criminalità organizzata lucana è storicamente influenzata dalle matrici mafiose radicate nelle Regioni confinanti”: è la premessa. Nella relazione viene sottolineato come “nella provincia di Matera vi è la presenza di clan legati ad organizzazioni di matrice calabrese, pugliese e albanese, interessate al controllo del territorio quale presupposto indispensabile per il traffico degli stupefacenti gestito tra la Puglia e la Calabria. Nella provincia di Potenza sono invece operativi clan autoctoni anch’essi strettamente collegati a cosche criminali calabresi e campane”.

Il report presentato dalla Dia ha dimostrato la presenza in Basilicata di sette clan e ha ricordato anche le principali operazioni svolte dalle forze dell’ordine contro quest’ultimi, tra le quali l’emissione di sette provvedimenti interdittivi, sei nel Potentino e uno nel Materano, da parte delle competenti Prefetture.














