venerdì, 17 Aprile, 2026
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Fuori pericolo i tre intossicati dal monossido di carbonio a Melfi

Sono fuori pericolo le tre persone di Melfi (un bambino di otto anni, la madre incinta e la nonna) che erano state ricoverate, qualche giorno fa, a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio sprigionato da un braciere rimasto acceso in casa. La nonna è stata dimessa dall’Ospedale Ruggi di Salerno dove era stata ricoverata e sottoposta a trattamento in camera iperbarica.

Stessa terapia somministrata anche agli altri due pazienti, ma con tempi di ripresa diversi. Il bambino, che presentava i livelli più elevati di intossicazione e le cui condizioni erano migliorate nettamente dopo il primo trattamento, è ancora trattenuto al Santo Bono di Napoli per essere sottoposto a nuove sedute. Sciolta la prognosi anche per la madre, ricoverata al Cardarelli di Napoli, la cui situazione era la più delicata proprio in virtù dello stato di gravidanza. Dopo un secondo trattamento in camera iperbarica sono stati riscontrati risultati positivi, ma restano da valutare gli effetti dell’intossicazione sul nascituro.

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