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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Vicenda Del Giudice, a marzo la Cassazione decide sul caso dell’avvocato “cilentano” accusato di legami con la mafia

Si terrà il prossimo 27 marzo l’udienza in Cassazione che riguarda Alessandro Del Giudice, avvocato penalista siciliano, arrestato nel 2021 con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e condannato a quattro anni, due mesi e venti giorni di reclusione dalla Corte d’Appello di Salerno. L’uomo da tempo si è trasferito nel Cilento anche per ricostruire la propria vita. A novembre scorso, su richiesta del suo legale, l’avvocato, Leopoldo Catena, la Corte d’Appello di Palermo ha revocato gli arresti domiciliari, imponendo il divieto di dimora in Sicilia. Del Giudice stava scontando la pena agli arresti domiciliari ad Agropoli, dove c’è la casa dei genitori.

*in foto l’avvocato Leopoldo Catena


“Il mio assistito è stato condannato sulla base di un accertamento indiziario che parte da inferenze logiche, senza riscontri probatori concreti”, ha dichiarato l’avvocato Catena, che ha presentato ricorso per annullare la condanna.
Secondo quanto emerso durante le indagine, Alessandro Del Giudice è stato accusato di aver contribuito al rafforzamento di Cosa Nostra, pur non essendone parte, mettendo a disposizione dell’organizzazione i vantaggi derivanti dalla sua attività professionale. Il suo legale, inoltre ha voluto sottolineare che Del Giudice non è un collaboratore di giustizia, bensì con le sue dichiarazioni ha esclusivamente palesato le proprie azioni e le proprie responsabilità, senza mai dichiararsi appartenente a un’associazione mafiosa.

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