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venerdì, 17 Aprile, 2026
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La FP CGIL Salerno denuncia il declassamento dell’Ufficio delle Dogane di Salerno: “Necessario un confronto con le istituzioni”

La FP CGIL di Salerno esprime una forte preoccupazione riguardo al declassamento dell’Ufficio delle Dogane ADM di Salerno, una decisione che rischia di compromettere gravemente la qualità e l’efficacia dei servizi doganali e la sicurezza delle operazioni nel porto di Salerno. Una decisione adottata dall’Agenzia Dogane e Monopoli che dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Questa mossa, purtroppo, si legge in una nota a firma del Segretario Generale, Antonio Capezzuto, e il Responsabile del Settore Doganale, Diego De Franciscis, arriva in un momento di crescita significativa del porto, il quale rappresenta un punto nevralgico per l’economia del territorio e dell’intero sistema industriale e commerciale del centro-sud.

Secondo i dati più recenti pubblicati sul Bollettino Statistico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (Gennaio 2025), il traffico delle merci import/export e il flusso turistico hanno visto un notevole aumento nel 2024, con un significativo incremento delle operazioni. Tali numeri, che comprendono il traffico container, Ro Ro e crocieristico, fanno del porto di Salerno una delle principali porte commerciali d’Italia. Gli investimenti in corso, frutto di collaborazioni tra l’Autorità Portuale, la Regione Campania e fondi europei, hanno portato a un ammodernamento e ampliamento delle strutture portuali e delle infrastrutture collegate, aumentando ulteriormente la sua rilevanza strategica.

In questo contesto di espansione, la decisione di declassare l’Ufficio delle Dogane di Salerno appare incomprensibile e dannosa, sottolineano ancora i sindacalisti. Tale scelta rischia di compromettere il ruolo essenziale che l’ufficio svolge nel controllo e nella gestione delle merci in transito, un’attività cruciale per garantire la sicurezza nazionale e la protezione degli scambi commerciali. Con un ridimensionamento delle risorse, delle priorità e del personale, l’ufficio perderebbe la capacità di monitorare e verificare adeguatamente i flussi commerciali, esponendo il territorio a potenziali infiltrazioni illecite e abbassando gli standard di controllo.

Il porto di Salerno, infatti, non solo gestisce un volume crescente di merci, ma è anche al centro dell’afflusso turistico, e la sua sicurezza è fondamentale per mantenere l’integrità dei traffici e garantire una gestione efficace ed efficiente delle operazioni doganali. La riduzione delle capacità operative rischia di compromettere la tempestiva gestione delle sfide legate all’aumento della movimentazione delle merci e dei passeggeri, con danni diretti all’economia locale e nazionale.

Immagini SCT

La FP CGIL Salerno, attraverso il Segretario Generale, Antonio Capezzuto, e il Responsabile del Settore Doganale CGIL FP, Diego De Franciscis, chiede con urgenza la revisione di queste decisioni. È fondamentale che venga avviato un confronto costruttivo con tutte le parti interessate per trovare soluzioni che possano tutelare i lavoratori e garantire la continuità e l’efficacia dei servizi doganali. La difesa dei diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti dall’Ufficio delle Dogane di Salerno devono essere una priorità assoluta per le istituzioni locali e regionali, che sono chiamate a intervenire tempestivamente su questa questione cruciale per il futuro del nostro territorio.

La FP CGIL Salerno è pronta ad adottare tutte le azioni necessarie per proteggere i diritti dei lavoratori e salvaguardare l’efficacia dei servizi doganali, affinché il porto di Salerno continui a essere un punto di riferimento sicuro e strategico per il commercio e la sicurezza del nostro Paese.

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