Maratea si prepara a diventare una delle nuove frontiere della tutela ambientale in Italia, con la presentazione di una proposta di perimetrazione e zonazione per l’istituzione di un’area marina protetta. L’incontro pubblico ha visto la partecipazione di esperti del Ministero dell’Ambiente e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che hanno esposto le linee guida della nuova disciplina di protezione.

L’Italia vanta ad oggi 33 aree marine protette, e Maratea, pur già inserita in tre siti della rete Natura 2000, ha intrapreso il percorso di istruttoria solo nel 2020.
Il progetto si sta ora avvicinando alla fase finale, con la definizione delle zone che comporranno l’area protetta. Saranno tre le zone previste: la zona A sarà l’unica interdetta a qualsiasi tipo di attività umana, mentre le zone B e C saranno sottoposte a una tutela simile a quella già in atto, come ha dichiarato il sindaco di Maratea, Cesare Albanese.
Il processo di consultazione pubblica è già stato avviato: a partire da lunedì, i cittadini e le associazioni locali avranno a disposizione 15 giorni per inviare osservazioni e proposte di modifica.
Al termine della consultazione, il dossier sarà trasmesso al Ministero per i passaggi finali che porteranno la formalizzazione dell’area marina protetta all’adozione di un decreto istitutivo. Un passo fondamentale per il futuro sostenibile del territorio, che punta a preservare la bellezza naturale di Maratea e a stimolare un nuovo sviluppo economico legato alla tutela ambientale. Si tratta di un’opportunità di crescita per le attività legate al mare, come la pesca che, secondo Manuel Chiappetta del Gal Pesca Basilicata, potrà essere in questo modo avvantaggiata e diversificata.