Innovazione nella progettazione antisismica: il modello sperimentale dell’Università della Basilicata

Un nuovo modello sperimentale per valutare gli effetti delle componenti non strutturali negli edifici in caso di terremoto è al centro di una ricerca innovativa condotta dal team del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata. Il progetto, intitolato “Estimation of the fundamental period of infilled RC framed buildings at different design limit states” (Stima del periodo fondamentale di edifici in cemento armato con tamponature a diversi stati limite di progetto), è stato pubblicato nel 2024 sulla rivista internazionale Structures di Elsevier, ricevendo un importante riconoscimento per il suo approccio innovativo.

Lo studio, frutto del lavoro del prof. Felice Carlo Ponzo e dei ricercatori Nicla Lamarucciola e Rocco Ditommaso, mira a sviluppare un modello in grado di stimare il periodo fondamentale di vibrazione degli edifici in cemento armato intelaiati con tamponature, un parametro cruciale nella valutazione della sicurezza sismica. La particolarità di questo modello risiede nella sua capacità di integrare vari fattori, come l’altezza dell’edificio e il ‘drift’ di piano, un parametro che varia a seconda delle fasi di progettazione e influisce direttamente sul comportamento strutturale in caso di terremoto.

Giovedì 13 febbraio, durante il convegno nazionale del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida a Bologna, Nicla Lamarucciola ha ricevuto il premio per la categoria “Disaster risk analysis and reduction” in riconoscimento della qualità della ricerca. La motivazione del premio sottolinea l’originalità del lavoro, che propone un modello physical-based per stimare il periodo fondamentale di vibrazione di strutture intelaiate in calcestruzzo armato, utilizzando una metodologia che si fonda su dati sperimentali e tiene conto delle variabili progettuali. L’innovazione principale è nell’applicazione del modello a differenti stati limite di progetto, fattore che migliora la valutazione della sicurezza sismica, tenendo conto anche delle componenti non strutturali.

Uno degli aspetti distintivi di questo studio è l’integrazione di approcci teorici e numerici con un’importante componente sperimentale. La validazione dei modelli è stata resa possibile grazie al Laboratorio Prove Materiali e Strutture dell’Università della Basilicata, un’infrastruttura avanzata che fa parte della Rete di Laboratori ReLUIS (Rete Universitaria Laboratori Ingegneria Sismica). Questa rete, di cui il prof. Ponzo è responsabile scientifico, permette la simulazione e il test di materiali e strutture sottoposti a sollecitazioni sismiche, con l’obiettivo di sviluppare metodologie per la progettazione antisismica e garantire una maggiore sicurezza.

“La sinergia tra ricerca teorica, numerica e sperimentale è un elemento chiave della nostra attività scientifica,” ha dichiarato il prof. Ponzo. “Questa combinazione ci permette di ottenere risultati concreti e applicabili, fondamentali per l’evoluzione della progettazione ingegneristica.” Il riconoscimento ottenuto, per la terza volta in 15 anni, conferma il valore delle attività del Dipartimento di Ingegneria dell’Unibas, che non si limitano al solo studio teorico dei fenomeni fisici e strutturali, ma si estendono anche alla realizzazione di test pratici in laboratorio.

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