La Corte d’Appello di Salerno dovrà riesaminare il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo. L’udienza è stata fissata per il prossimo 12 novembre, quando i giudici saranno chiamati a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla Procura della Repubblica e dalla Procura Generale contro la sentenza di “non luogo a procedere” emessa dal gup Giovanni Rossi.
La Procura chiede, di fatto, che Cagnazzo venga rinviato a giudizio per le accuse di concorso nell’omicidio di Angelo Vassallo e di partecipazione a un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.Nelle 32 pagine della sentenza impugnata, il gup aveva ritenuto invece non sufficienti gli elementi raccolti dall’accusa, non ritenendo sufficienti gli elementi raccolti per sostenere il processo nei confronti dell’ufficiale dell’Arma.
“Accogliamo con fiducia la fissazione dell’udienza davanti alla Corte d’Appello – commenta Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore –. Siamo convinti che il lavoro svolto dalla Procura Antimafia di Salerno e dai Ros sia estremamente dettagliato e fondato su migliaia di pagine di atti investigativi. Questa vicenda non può essere ricondotta esclusivamente all’attendibilità di Ridosso: esistono altri riscontri, altre testimonianze e ulteriori elementi che meritano di essere valutati”.















