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venerdì, 17 Aprile, 2026
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“No alla possibile gestione privata dell’ospedale di Sant’Arsenio”: la presa di posizione dello SPI CGIL

In una nota di SPI e CGIL Salerno firmata dal Segretario Generale Arturo Sessa, si denuncia la “precaria” situazione sanitaria su più livelli nel territorio della Provincia di Salerno. Nella nota sindacale il sindacato rimarca che “La Sanità ed i Servizi Socio-Sanitari Assistenziali nella nostra Provincia si impoveriscono sempre di più, lasciando privi di assistenza o ridotta assistenza anziani e fragili”.

Per lo SPI-CGIL: “È urgente sollevare e segnalare le gravi responsabilità del Governo prima e della Regione a seguire, circa la realizzazione della “Rete dell’Assistenza Territoriale dell’Asl Salerno”.

 Le previsioni dell’Atto Aziendale (delibera  D.G. n° 1306/2024) sono a rischio e, comunque, sul territorio non si vedono e apprezzano interventi  significativi atti ad allievare e diminuire le lamentate carenze”. Nella nota si prosegue a sottolineare la “penuria dei Medici di Base che all’atto del pensionamento non sono sostituiti”. E poi, la situazione del distretto sanitario 72 di cui fanno parte i comuni del Vallo di Diano dove, aggiunge il segretario Arturo Sessa, “è possibile sostenere che i livelli di assistenza non sono garantiti in modo omogeneo ed equo sull’intero territorio e che a pagarne le spese sono i cittadini”.  

“Ci preme segnalare, aggiunge la nota del sindacato, anche, la condizione particolare del Distretto Sanitario n° 72 dove insiste l’ospedale di Comunità di Sant’Arsenio che, nonostante ultimato, stenta a  decollare”. Per lo SPI CGIL la via da seguire sarebbe quella di “dare corso alle indicazioni programmatiche prima richiamate, effettuare l’integrazione sanitaria tra Medici ed altre Professionalità, riempire i vuoti di organico con personale stabile assunto a tempo indeterminato”. Inoltre, nella nota sindacale è forte la presa di posizione contro “ogni forma di privatizzazione e gestione privata dell’ Ospedale di Sant’Arsenio.  Sarebbe una pessima idea, sottolinea ancora lo SPI CGIL, che in altre realtà dove è stata sperimentata, non ha dato “buoni frutti”.

1 Commento

  1. Antonio Fusco says:

    …perchè no a una buona iniziativa che sottragga potere alla classe baronale medica ed agli intrallazzi della sanità pubblica ? Con i dovuti controlli e convenzionata per aiutare i poveracci anziani, pensionati e malati sarebbe una cosa buona o si aspetta che muoiano tutti i vecchi ed i deboli ?’

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