L’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ha risposto alle recenti dichiarazioni degli aderenti all’Unione Sanità Convenzionata, che hanno accusato la Regione e l’ASP di compiere un “Atto di brigantaggio istituzionale” riguardo al recupero dei crediti per le prestazioni degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020. L’ASP ha precisato che le azioni intraprese sono pienamente legittime e rappresentano atti semplicemente dovuti che seguono normali ed acclarati percorsi giuridico-amministrativi ormai consolidati, nonché a sentenze emesse dal TAR Basilicata e dal Consiglio di Stato.

L’Asp Basilicata, inoltre, fa anche una ricostruzione storica precisa dei fatti e degli atti, evidenziando che, in virtù delle rideterminazioni amministrative conseguenti alle sentenze del TAR Basilicata n. 635/2019 e n. 296/2021, nonché del Consiglio di Stato con la sentenza n. 8161/2021 e conseguenti Delibere della Giunta della Regione Basilicata (le numero 664/2019, 569/2021 e 481/2022), per gli anni dal 2017 al 2020 le Strutture sanitarie private accreditate sono tenute alla restituzione/ripetizione delle somme indebite laddove corrisposte in eccesso rispetto ai tetti previsti.
La successione di atti e provvedimenti giurisdizionali, nel tempo ha determinato una situazione di debiti e crediti verso gli erogatori privati che ha già comportato la ricezione da parte di Asp di alcuni decreti ingiuntivi e la contemporanea richiesta di restituzione di somme pagate in eccedenza. Questo recupero rappresenta, quindi, un atto dovuto da parte della Pubblica Amministrazione senza il quale si potrebbe configurare un danno erariale. L’Azione dell’Asp Basilicata risponde a pieno, per tanto, alla corretta applicazione della legge e delle sentenze ed è finalizzata a non generare un danno all’erario. L’Asp inoltre, conformemente a legge, potrà trattenere le somme a credito compensandole con quelle dovute nella normale attività con quote di prelievo sui futuri pagamenti fino a compensazione del totale debito.
Inoltre, l’Azienda ha inserito nel proprio provvedimento la possibilità di rateizzare le somme dovute, cercando di venire incontro alle necessità delle imprese e tutelando, al contempo, i posti di lavoro e l’attività delle strutture.
L’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ha ribadito la sua disponibilità a trovare soluzioni condivise, mantenendo un dialogo costante con gli organismi sovraordinati, al fine di risolvere una questione che si trascina ormai da un decennio. In questo senso, l’ASP conferma la sua apertura a collaborare per giungere a una soluzione che possa porre fine alla situazione e garantire il rispetto degli obblighi giuridici, evitando problematiche future.