Pozzo Pergola 1: Eni rinuncia alle estrazioni

Il Ministero dell’Ambiente ha archiviato il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di estrazione petrolifera sul sito di Marsico Nuovo, dopo che la società Eni S.p.A. ha formalizzato la sua decisione di rinunciare alle estrazioni.

Il parere negativo di Valutazione di Incidenza Ambientale è stato emesso in quanto, sulla base delle informazioni acquisite, permaneva un margine di incertezza che, in base al principio di precauzione, non permetteva di escludere una significativa incidenza sui siti Natura 2000, con possibili danni all’integrità degli stessi, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di conservazione di habitat e specie.

Inoltre, la Commissione Tecnica ha bocciato anche il progetto relativo alla “Messa in sicurezza del Pozzo Pergola 1, realizzazione dell’Area Innesto 3 e posa delle condotte interrate di collegamento”, giudicandolo non compatibile con le esigenze di tutela ambientale.

La notizia è è stata accolta positivamente anche dai territori del Vallo di Diano, che già in passato si erano opposti fermamente al progetto. Oltre al Comune di Marsico Nuovo, comitati e associazioni ambientaliste, nonché i Comuni limitrofi di Atena Lucana, Sala Consilina, la Comunità Montana Vallo di Diano e diverse associazioni del salernitano, avevano denunciato i rischi legati alle sorgenti e ai bacini idrografici del fiume Agri e dell’interregionale fiume Sele, in un’area caratterizzata da cavità carsiche diffuse.

Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata, ha dichiarato: “Speriamo che questo rappresenti l’inizio della fuoriuscita della Val d’Agri dalla sua lunga stagione di sfruttamento petrolifero intensivo. Se il pozzo Pergola 1 fosse stato messo in produzione, avrebbe incrementato significativamente la produzione di greggio, che negli ultimi anni è rimasta ai minimi storici. È ora evidente che, in assenza di nuove estrazioni, l’area dovrà orientarsi verso una nuova fase, con la speranza di scongiurare nuovi impatti ambientali”.

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