
Un vincolo culturale imposto al Ponte Angellara a Vallo della Lucania obbliga ad un’ennesima battuta d’arresto: il ponte non può essere demolito ed il progetto è da rifare. Questo è quanto emerge dall’ultimo sopralluogo di un funzionario della Soprintendenza. Ogni modifica deve, quindi tenere conto delle caratteristiche storiche e paesaggistiche, a scapito dei tempi che, allungandosi, arrecano non pochi disagi ai cittadini. Da oltre due anni l’intera comunità di Vallo della Lucania fronteggia i problemi legati al traffico deviato con una forte penalizzazione, inoltre, delle attività commerciali; i danni alla zona industriale, usata come deviazione temporanea, sono sempre più gravi: buche, asfalto danneggiato, inquinamento da polveri e una generale sensazione di abbandono. “Strada interrotta, pazienza finita” è questo il tenore di uno striscione posto nei pressi del ponte che evidenzia la frustrazione dei cittadini. Per rimediare in tempi più brevi ai disagi si pensa alla realizzazione di una variante: un nuovo ponte accanto all’esistente, che rispetti i vincoli imposti e che consenta di ripristinare una viabilità normale, ma che per ora resta un’ipotesi. Ad oggi non resta che il confronto tra enti – Comune, Provincia e Soprintendenza – per accelerare almeno la redazione di nuova soluzione tecnica.














