Quarta giornata di sciopero e 32 ore complessive di mobilitazione: è questo il bilancio della protesta di oggi davanti allo stabilimento Italtractor ITM di Potenza. Dalle ore 10, i lavoratori si sono riuniti in presidio su iniziativa delle sigle sindacali FIM, FIOM e UILM, nell’ambito dello sciopero regionale dei metalmeccanici della Basilicata.

La mobilitazione nasce dalla richiesta di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, scaduto ormai da giugno 2024, ma anche dalla crescente preoccupazione per il futuro dell’industria lucana e del comparto manifatturiero nazionale. «Vogliamo il contratto. Ci vuole sinergia tra aziende, sindacato e lavoratori. Non chiudiamo la luna!» ha dichiarato Gerardo Evangelista, segretario generale Fim-Cisl Basilicata, sottolineando la determinazione e la coesione dei lavoratori nel proseguire la protesta.
Il presidio ha puntato i riflettori anche sulla situazione dell’Italtractor ITM, una delle aziende simbolo del tessuto industriale di Potenza. «ITM è una delle più grandi realtà produttive del capoluogo, e stare oggi davanti ai cancelli vuol dire dare un segnale forte: i lavoratori non ce la fanno più», ha affermato Marco Lomio, segretario regionale della Uilm Basilicata. Un malcontento crescente, alimentato da incertezze occupazionali e mancanza di prospettive concrete.
Ferma anche la posizione della segretaria generale della Fiom-Cgil Basilicata, Giorgia Calamita, che ha rilanciato l’intenzione di proseguire la mobilitazione ad oltranza: «Noi continueremo a fare sciopero fin quando Federmeccanica non ascolterà i lavoratori metalmeccanici.»
Le tre principali sigle del settore – FIM, FIOM e UILM – denunciano una situazione di grave crisi industriale in Basilicata, regione tra le più colpite dalla stagnazione produttiva. L’obiettivo è rilanciare la contrattazione, ridare centralità al lavoro e costruire un futuro industriale solido e inclusivo.
Lo sciopero regionale di oggi, che ha coinvolto numerosi lavoratori e stabilimenti, rappresenta solo una tappa di un percorso di mobilitazione che promette di andare avanti finché non arriveranno risposte concrete.