La FP CGIL Salerno ha inviato una nota ufficiale ai Parlamentari e Consiglieri Regionali eletti nella provincia di Salerno per richiamare l’attenzione sulla difficile situazione dei 19 lavoratori ex LSU impiegati presso il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Stabilizzati nel 2021 con contratti part-time di sole 12 ore settimanali, questi lavoratori pubblici, con anni di esperienza e professionalità, continuano a garantire servizi essenziali in condizioni contrattuali e retributive insostenibili, in un territorio già fortemente segnato da disoccupazione e precarietà.
Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 31/2025, che sancisce il principio di parità di trattamento tra LSU stabilizzati a prescindere dalle modalità di finanziamento, la FP CGIL ha formalmente richiesto al Parco, alla Regione Campania e al Ministero per la Funzione Pubblica: l’estensione a 18 ore settimanali dei contratti in essere; un adeguato inquadramento professionale coerente con le mansioni svolte.
La FP CGIL Salerno chiede ora il sostegno concreto delle istituzioni locali al fine di aprire un tavolo di confronto e garantire condizioni di lavoro dignitose a questi dipendenti, restituendo valore al ruolo che svolgono all’interno del Parco e per la comunità del territorio.