Nella giornata di ieri, il Liceo Classico e Scientifico “F. De Sanctis” di Salerno, ha avuto l’onore di ospitare lo scrittore e sceneggiatore Federico Moccia per un incontro speciale con gli studenti. L’autore ha presentato il suo romanzo d’esordio “ Tre metri sopra il cielo”, ad oggi un vero e proprio best seller con all’attivo 185 mila copie vendute.

Moccia, sin dall’inizio della sua carriera di scrittore, ha prediletto l’universo degli adolescenti, soprattutto raccontando gli amori struggenti e platonici che tutti, inevitabilmente, prima o poi, si trovano a vivere. Ha coinvolto gli alunni raccontando loro della curiosità, tratto distintivo del suo carattere che lo ha portato a scandagliare il complicato quanto avvincente universo delle emozioni e dei sentimenti.

La Dirigente scolastica, Cinzia Lucia Guida, presentando lo scrittore, ha sottolineato l’importanza per i giovani di coltivare l’amore per la cultura e la letteratura. L’evento, organizzato dal Parroco Don Roberto Faccenda dell’Arcidiocesi Salerno Campagna Acerno e mediato dal Consigliere Regionale Andrea Volpe, ha offerto agli alunni l’opportunità di dialogare direttamente con l’autore, ponendogli domande e curiosità sul suo lavoro, sulla sua esperienza di scrittore, nonché domande specifiche sui personaggi del romanzo. Federico Moccia ha risposto con entusiasmo alle numerose domande degli studenti, spaziando dai temi dei suoi libri alle sue fonti d’ispirazione, fino ai consigli per chi sogna di intraprendere la carriera di scrittore citando Hemingway “Scrivi di ciò che conosci e non importante e del giudizio altrui”.
Gli studenti, in preda all’entusiasmo e a un autentico coinvolgimento, gli hanno chiesto di descrivere l’amore in una sola parola. La risposta di Moccia è stata sibillina: “amore è amore; può essere tutto o niente”.

L’evento si è concluso con un caloroso applauso, un selfie collettivo di rito e con la promessa di futuri incontri con Federico Moccia per le sue prossime pubblicazioni perché come egli stesso ha ribadito “Scrivere fa bene perché ti permette di conoscerti, di comprenderti”.














