Punto nascite di Sapri. De Luca accusa il Governo. Iannone: “Bugie e propaganda”

Non si placa la polemica sulla chiusura del Punto Nascite dell’ospedale di Sapri, al centro di un acceso botta e risposta tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone.

Durante l’inaugurazione del centro Don Gnocchi a Salerno, De Luca ha ribadito che la chiusura è una conseguenza diretta delle disposizioni del Ministero della Salute: “Abbiamo tenuto aperto il Punto Nascite per tre anni contro ogni indicazione ministeriale. Ora l’ultima diffida impone la chiusura per poter uscire dal Piano di rientro. Se i cittadini di Sapri vogliono manifestare a Roma, vengo con loro”.

Il presidente della Regione ha criticato duramente chi, a suo dire, strumentalizza la vicenda per fini politici: “Basta opportunismi e menzogne. È il Governo centrale che ha deciso, non la Regione”.

La replica di Iannone non si è fatta attendere: “Dire che il Governo ricatta la Regione è una bestialità. È come dire a un bambino che non può avere il gelato perché non si sono indovinati i numeri del Superenalotto. Se non fosse stato per il nostro intervento, il Punto Nascite sarebbe già chiuso da due anni”.

Il senatore accusa De Luca di voler scaricare le responsabilità: “La verità è che la Regione poteva e doveva difendere questo presidio. Ora si tenta di coprire le scelte con la solita propaganda antigovernativa, ma i cittadini non sono ingenui”.

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