ULTIME NEWS!

giovedì, 23 Aprile, 2026
SanitàCronacaPrimo piano

Ospedale di Polla: Ortopedia e Urologia al collasso, posti letto dimezzati per carenza di personale

All’ospedale “Luigi Curto” di Polla emergono nuove e rilevanti criticità legate alla carenza di personale sanitario, con ripercussioni dirette sull’organizzazione dei reparti e sull’assistenza ai pazienti. Documenti interni, datati tra il 18 e il 27 marzo 2026, delineano un quadro complesso che coinvolge in particolare le unità operative di Ortotraumatologia e Urologia.

Per quanto riguarda il reparto di Ortotraumatologia, una comunicazione firmata dal dirigente medico dispone, a partire dal 1° aprile, la drastica riduzione dei posti letto disponibili, che scendono a sei. La decisione è motivata dalla necessità di consentire al personale di usufruire delle ferie pregresse, non più rinviabili, e dall’impossibilità di autorizzare ulteriori prestazioni straordinarie oltre i limiti contrattuali, a fronte di un organico già sottodimensionato.

Il provvedimento comporta la concentrazione dei ricoveri in un numero limitato di stanze e la chiusura delle restanti a chiave, con inevitabili conseguenze sulla capacità di accoglienza del reparto. Nel documento si sottolinea inoltre che eventuali nuovi ricoveri dovranno essere limitati ai casi strettamente necessari, evidenziando criticità soprattutto nella gestione dei pazienti traumatologici, per i quali tempi di intervento e degenza sono spesso determinanti.

Una situazione analoga si registra anche nel reparto di Urologia. In una comunicazione del 27 marzo, il direttore dell’unità operativa segnala una riduzione dell’organico infermieristico dovuta a pensionamenti, con la perdita di due unità a partire dal mese di aprile. Una carenza che incide pesantemente sulla programmazione dei turni, costringendo in molti casi a garantire la copertura con una sola unità infermieristica.

Per far fronte a questa situazione, è stata disposta la riduzione dei posti letto a cinque, misura ritenuta necessaria per mantenere standard assistenziali adeguati ed evitare condizioni di rischio. Tra questi, uno sarà riservato alle urgenze provenienti dal pronto soccorso, mentre i restanti saranno destinati all’attività ordinaria, con possibili ripercussioni sulle liste d’attesa e sull’accesso alle cure.

Le comunicazioni dei dirigenti medici evidenziano come le disposizioni adottate siano dettate da esigenze organizzative non più rinviabili, ma al tempo stesso mettono in luce una fragilità strutturale legata alla cronica carenza di personale. Una criticità che non riguarda solo singoli reparti, ma si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per la sanità nelle aree interne.

L’obiettivo dichiarato resta il ritorno alla piena operatività nel più breve tempo possibile, ma senza interventi concreti sul piano delle assunzioni e del rafforzamento degli organici, il rischio è quello di una progressiva riduzione dei servizi offerti. A farne le spese, ancora una volta, potrebbero essere i cittadini, chiamati a confrontarsi con tempi più lunghi e un accesso sempre più limitato alle cure.

2 Commenti

  1. Giuseppe says:

    Tutto è dovuto alla incompetenza assoluta di alcuni dirigenti voluti dalla politica.
    Coloro che possono ridurre i posti letti negli ospedali sono: Il ministero della salute;delibera del piano regionale di programmazione ed eventualmente il direttore generale su mandato regionale. Non certo il cosiddetto piscitiello di cannuccia!

  2. Nicola says:

    Ospedale Polla, uguale sotto zero

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati