Torna a far sentire la sua voce il “Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus”, associazione volta a proteggere il territorio lucano da eventuali danni ambientali provenienti dall’estrazione del petrolio in Basilicata da parte di Eni. Per l’assemblea dello scorso 14 maggio dei soci Eni, che i vertici societari hanno voluto nuovamente convocare a porte chiuse, il “Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus” ha espresso voto contrario al bilancio 2024 e ha chiesto alla presidenza assembleare la trascrizione a verbale dell’intervento inviato dall’associazione anche all’autorità di controllo Consob e alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Roma, Milano e Potenza.

L’obbligo imposto ai soci dagli amministratori e dirigenti Eni di conferire delega assembleare al rappresentante di Trevisan & Associati nell’assemblea del 14 maggio a porte chiuse è considerato dall’associazione inaccettabile e lesivo della dignità del “Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus”.
Il “Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus” contesta inoltre l’omessa pubblicazione dal 1 maggio sul sito www.eni.com della sua proposta di azione sociale di responsabilità presentata il 29 aprile 2025 nei confronti degli amministratori e alti dirigenti Eni .
Come si legge nel comunicato stampa inviato dal “Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus”: “Detta omissione consolida la grave violazione della trasparenza societaria e del fondamentale diritto di informazione ai soci e al pubblico, perché gli amministratori e alti dirigenti Eni hanno voluto occultare fatti di competenza anche del bilancio in esame 2024 e attinenti: al disastro ambientale causato da Eni-Shell in Basilicata, per cui pendono dei processi penali; alla totale oscurità da “buco nero” dei soggetti titolari degli organi di tutte le centinaia di società controllate/collegate del Gruppo Eni e dei dati contabili di almeno 57 società collegate e 47 società collegate, di cui 11 società mancanti anche dei dati dei soci partecipanti e quindi tenuti nascosti.
Il Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus contesta agli amministratori e alti dirigenti Eni di avere posto nella specifica Sezione del sito www.eni.com delle assemblee di bilancio del 10 maggio 2023 e del 15 maggio 2024 i relativi verbali senza i numerosi allegati che ne sono parte integrante, per occultare ai soci e al pubblico la piena informativa societaria.













