Salute, benessere e consapevolezza al femminile: questi i temi centrali dell’iniziativa “Prenditi cura di te”, organizzata dal Comune di Sant’Angelo Le Fratte con il patrocinio dell’Asp Basilicata. Un momento di confronto e informazione dedicato alle donne del territorio, che ha messo al centro l’importanza della prevenzione e della cura di sé.
Ad aprire i lavori, il sindaco Vincenzo Ostuni ha evidenziato come “la cultura della prevenzione rappresenti una necessità urgente, soprattutto nei piccoli centri dove la distanza fisica rischia di diventare anche distanza informativa.” A fare eco alle sue parole, l’Assessore alle Pari Opportunità Paola Colucci, che ha sottolineato il valore dell’informazione e della comunicazione corretta come strumenti fondamentali per garantire pari opportunità di accesso ai servizi sanitari.

Fondamentale il contributo dell’Associazione Italiana Donne Medico e della sezione provinciale del Centro Italiano Femminile (CIF), rappresentata dalla presidente Maria Ausilia Greco, che ha illustrato il ruolo del CIF nella promozione di iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Il medico di medicina generale Luigia Isoldi ha ricordato il ruolo chiave del medico di base, specie nei piccoli centri: “Non solo punto di riferimento sanitario, ma figura centrale anche per il supporto sociale del paziente.”
Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione delle patologie femminili. La ginecologa Elena Carovigno, Direttore Scientifico del Consultorio CIF, ha approfondito i livelli di prevenzione dei tumori del collo dell’utero, sottolineando l’efficacia della vaccinazione anti-HPV e l’importanza degli screening. Pina Di Santo, Direttore della Chirurgia senologica dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, ha invece illustrato le tecniche di autopalpazione del seno e i benefici dello screening mammografico, che consentono diagnosi precoci e trattamenti meno invasivi, anche sotto il profilo estetico.
A chiudere l’incontro, il Direttore Sanitario di Asp Basilicata, Luigi D’Angola, ha ribadito come una prevenzione efficace richieda una rete sanitaria capillare e integrata con il territorio: “una prevenzione efficace, nelle sue diverse accezioni e livelli, necessita di un’offerta di prestazioni strutturata e capillare su tutto il territorio oltre che dello sviluppo di una cultura della prevenzione che vede i suoi momenti fondamentali nella formazione, a partire da quella nelle scuole e nella sensibilizzazione dell’utenza”. “È fondamentale che le istituzioni sanitarie pubbliche, quelle private e le realtà del terzo settore operino in modo coordinato, valorizzando la capillarità e la presenza sul territorio di queste ultime.”
In questo contesto, il Direttore Sanitario dell’Asp ha annunciato l’imminente avvio di una collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza e l’Azienda Ospedaliera San Carlo, finalizzata all’attivazione di uno screening per la prevenzione del tumore alla prostata, rivolto alla popolazione maschile. L’iniziativa consentirà a chi vorrà aderire di effettuare un semplice prelievo ematico presso qualsiasi centro prelievi dell’Asp.
“Una prevenzione efficace – ha concluso D’Angola – non solo migliora la qualità della vita dei pazienti, ma riduce anche i costi per il sistema sanitario e contribuisce ad abbattere la mortalità. Per raggiungere questi obiettivi è essenziale una forte integrazione tra ospedale e sanità territoriale: se il primo rappresenta il luogo della diagnosi e della cura, è sul territorio che la prevenzione diventa realtà. In quest’ottica, l’Asp potenzierà ulteriormente l’offerta degli screening grazie a una rete consultoriale strutturata, il cui rafforzamento passerà anche attraverso l’incremento dell’organico ostetrico, elemento chiave per garantire efficacia sia nella prevenzione che nell’assistenza.”